Siponto a un passo dal Premio Francovich

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Siponto, con l‘area archeologica di Santa Maria, è tra i i musei o parchi archeologici che potrebbe fregiarsi del prestigioso Premio Riccardo Francovich, che viene annualmente conferito a un caso di best practice di allestimento museografico, attività didattico-comunicative e qualità scientifica in grado di rappresentare adeguatamente le tematiche dell’archeologia post-classica. 
 
La ricostruzione dell’antica basilica di Edoardo Tresoldi che è riuscito a creare un monumento e nello stesso tempo un’opera d’arte moderna merita il premio per la sua straordinaria originalità ed efficacia. Il monumento ha richiamato sull’area un interesse eccezionale.
 
Nelle scorse vacanze pasquali, Manfredonia registrò il più elevato afflusso di visitatori e di turisti, superiori perfino a quello di Castel del Monte, che è tradizionalmente i luogo pugliese più visitato.
 
Non sarà facile per il sito sipontino sconfiggere un’agguerrita concorrenza che vede in lizza una rosa di aree e musei selezionata da una commissione di esperti e studiosi.
 
Con  l’Area di Santa Maria di Siponto si contendono il riconoscimento le Catacombe di San Gennaro/San Gaudioso a Napoli, il Museo delle Terre Nuove a San Giovanni Valdarno (AR), 
Museo dell’Alto Medioevo di  Ascoli Piceno, l’Area archeologica attrezzata di Loppio (TN), l’allestimento multimediale di Santa Maria Antiqua (Foro Romano) Roma e il Civico Museo Archeologico della città di Savona (Museo del Priamàr).
 
Sono previste due distinte votazioni. Una popolare, l’altra riservata agli iscritti dalla SAMI, la Società degli Archeologi Medievisti Italiani, che organizza l’iniziativa con il fine precipuo di valorizzare il sito o l’area archeologica che rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.
 
L’opera di Edoardo Tresoldi merita ampiamente un siffatto riconoscimento. Allora, c’è poco da aggiungere. Votate e fate votare. C’è da rilevare che Siponto è il solo sito pugliese in corsa per il Premio Francovich. 
 
E dunque diamo un esempio che le Puglie sono la Puglia, e votiamo tutti, dal  Saccione a Santa Maria di Leuca. 
 
Per farlo è sufficiente accedere alla pagina indicata più sotto, inserire Nome e Cognome a mettere la spunta a fianco all’area prescelta, ovvero Siponto.
 
Bisogna fare in fretta, perché oggi è l’ultimo giorno utile per partecipare alla segnalazione popolare.

Qui sotto il link. 

Geppe Inserra

Geppe Inserra Nato a Foggia nel 1954, è dirigente delle Politiche del Lavoro della Provincia di Foggia, dopo essersi occupato per diversi anni - nella stessa amministrazione - dell’Ufficio Stampa e quindi del Settore Cultura e Spettacolo. È autore dei saggi "Il decennio debole" e del libro intervista "Genesi ponte di luce". Ha collaborato con La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Mattino, Puglia e Il Quotidiano di Foggia. Ha realizzato alcuni cortometraggi e mediometraggi ("Statale 17", "I colori del tempo", "Genesi, ponte di luce", questi ultimi documentari d'arte rispettivamente dedicati a Elvio Marchionni e Jimenez Deredia). Ha curato l’organizzazione del film “Foggia non dirle mai addio” girato da Luciano Emmer nel 1997. È componente del consiglio di amministrazione di Promodaunia, società pubblica che si occupa di marketing territoriale e promozione culturale.

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