Spari al tifoso. E’ caccia ai complici dell’agguato

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Daniele De Santis non era solo quando ha attaccato i tifosi napoletani con le bombe carta prima della finale di Coppa Italia, provocando la loro reazione, che l’ha poi portato a usare la pistola e a ferirne tre. Uno di loro, Ciro Esposito, colpito alla schiena, è ancora in gravi condizioni.

Prende corpo la pista del gruppo di ultrà romanisti al fianco di ‘Gastone’ – il soprannome di De Santis – anche se gli investigatori preferiscono parlare di azione isolata del 48/enne romano, sabato sera a Roma. Ma il racconto di un supertestimone, un supporter del Napoli, ritenuto attendibile, e alcune immagini in mano alla scientifica, collocano in viale di Tor di Quinto, non lontano dallo stadio Olimpico, almeno tre persone con dei caschi neri integrali.

Ultrà della Roma che, si ipotizza, avrebbero spalleggiato De Santis nell’assalto ai pullman della tifoseria napoletana e che poi sarebbero stati più veloci di lui a scappare davanti alla reazione in massa dei partenopei. Si cerca ora di identificarli analizzando i filmati della fase iniziale degli scontri.

Dunque le indagini della Procura punteranno a capire se c’era un vero e proprio ‘commando’ a sostenere l’azione di De Santis e se il blitz contro i napoletani sia stato premeditato e se De Santis abbia portato con sè la pistola già con l’intenzione di usarla. Ad inchiodare l’ultrà giallorosso ci sono tre testimoni che lo hanno visto prendere la pistola e sparare. Il suo ruolo per gli investigatori è chiaro anche se lui da subito ha negato di aver fatto fuoco.

La certezza che sia stato lui a usare la pistola, esplodendo quattro o cinque colpi e mandandone a segno quattro, dovrà darla l’esame Stub, che serve per verificare la presenza di polvere da sparo sulla mano del sospettato. A sostegno della ricostruzione oltre alle testimonianze anche alcuni filmati nei quali si vedono le fasi precedenti l’aggressione che subisce De Santis da parte di un gruppo di tifosi napoletani incappucciati e armati di spranghe, secondo l’informativa della Digos. La polizia sta cercando di identificarli tutti anche grazie ai video.

In un filmato si vedono alcuni tifosi con il volto coperto all’esterno del ‘Ciak Village‘ – il circolo ricreativo dove si era rifugiato De Santis – con in mano dei bastoni. Nel video, girato con un cellulare dall’interno di un pullman fermo, si sentono anche degli scoppi, probabilmente i colpi di pistola. La procura intanto ha chiesto la convalida dei fermi dei quattro tifosi fermati, De Santis stesso e i tre napoletani feriti, tra cui Esposito.

Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Antonino Di Maio accusano l’ultrà romanista di tentato omicidio, porto e detenzione di arma abusiva e rissa. Di rissa sono accusati i tre tifosi del Napoli.

Il gip fisserà entro mercoledì l’interrogatorio dei quattro arrestati, che sono tutti ricoverati in ospedale. I magistrati stanno inoltre valutando di approfondire quanto avvenuto anche all’interno dello stadio Olimpico nei minuti che hanno proceduto l’inizio della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina.

In particolare l’attenzione sarà posta sul ruolo svolto dall’ultrà partenopeo Gennaro De Tommaso, detto ‘Genny ‘a carogna, e sui colloqui svolti con il capitano del Napoli Marek Hamsik e alcuni funzionari addetti all’ordine pubblico. I magistrati vogliono verificare se quanto accaduto configuri dei reati e se il ruolo di De Tommaso, che rischia un Daspo e sanzioni amministrative, sia effettivamente stato decisivo nelle fasi precedenti all’inizio del match.

 

Emilio Lanese

Collaboro con Primapress Agenzia di Stampa Nazionale, occupandomi principalmente del settore cultura. Per la stessa sono stato corresponsabile fanpage. Collaboro con Gosalute, per il quale svolgo le medesime mansioni. Ho lavorato per Lookout-tv.eu, Gotecno e mi sono occupato di Gomolise. Attualmente lavoro con la redazione di Restoalsud per la quale realizzo articoli e ne gestisco l’editing; mi occupo del settore salute e benessere di Gosalute per Tiscali e gestisco la piattaforma Thelemapress per l’inserimento di contenuti su Tiscali per Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

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