Taranto è uno scrigno sorprendente di bellezza e cultura

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Prendi Taranto.

Taranto capitale della Magna Grecia, culla della scuola pitagorica, unica città spartana del mondo.

Taranto del Tempio Dorico, delle necropoli greco-romane, delle cripte e degli ipogei, del romanico, del barocco e perfino del gotico.

Taranto del ponte girevole, del castello aragonese, della Fortezza del Laclos.

E poi la Taranto delle radici che si allungano nella lingua di terra del centro storico abbracciato nell’incanto dei due mari.

Taranto oggi è la sede di uno dei venti musei archeologici più importanti d’Italia.

Bellissimo e molto moderno.

Un immenso giacimento di straordinario interesse che potrebbe fare 500.000 o anche 1.000.000 di visitatori ma ne fa solo 50.000.

Primo: disintegrare lo stereotipo secondo cui Taranto uguale Ilva uguale diossina.

Secondo: agganciare il museo di Taranto, che nella prossima primavera apre finalmente la sua sezione ellenistica, ai grandi musei come quello egizio di Torino, per lanciarlo tra le mete del turismo culturale italiano.

Terzo: serve un progetto straordinario per la riqualificazione del centro storico, mettendo insieme comune, regione, governo e le energie diffuse di giovani progettisti, cittadini e investitori lungimiranti.

Quarto: una nuova campagna di promozione per dire che Taranto è uno scrigno soprendente di bellezza e cultura.

Taranto deve ripensarsi in grande per farcela.

Ha tantissime risorse.

E se ce la fa Taranto ce la fa la Puglia.

Guglielmo Minervini

Nato nel 1961, è professore di Informatica nelle scuole superiori e Direttore Editoriale della casa editrice la Meridiana. È sposato e ha due figli: Camilla e Nicolò. Inizia a fare politica con l'impegno nel mondo del volontariato, dalla parte dei bambini e delle donne del centro storico di Molfetta. Nel 1985 fonda la Casa per la Pace e diventa consigliere nazionale di Pax Cristi. Dal 1994 al 2000 è sindaco di Molfetta. Nel 2000 riceve il premio nazionale "Luciano Lama" conferito ai sindaci delle migliori amministrazioni comunali. Nel 2005 è eletto in Consiglio Regionale. Il Presidente Vendola lo nomina Assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva. Sotto il suo mandato nasce la legge sulla trasparenza, il bando sul riuso dei beni confiscati alla mafia, la legge sullo sport per tutti, la riorganizzazione degli uffici regionali e Bollenti Spiriti, progetto di formazione e lotta al precariato e alla disoccupazione giovanile che, nel 2013, sarà premiato a Bruxelles come uno dei due progetti italiani di buona amministrazione a livello europeo. Rieletto in consiglio regionale nel 2010, viene riconfermato nella nuova Giunta con la delega alle Infrastrutture e ai Trasporti. Dopo il rimpasto della primavera 2013, è nuovamente Assessore alle Politiche Giovanili, Immigrazione, Trasparenza e Legalità. Da qui nuove iniziative tuttora in corso, tra cui un'edizione di Bollenti Spiriti per il recupero dei NEET e il progetto di chiusura del Ghetto di Rignano Garganico con la contestuale nascita di nuovi punti d'accoglienza, per dare ai migranti che operano nella raccolta del pomodoro condizioni di vita e di lavoro degne di questo nome.

Comments (3)

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    CAMILLO

    19 Novembre 2014 - 11:19

    NON ESISTE LA VOLONTA’ DI FARE QUALCOSA PER TARANTO.VEI LA DESTINAZIONE DEL PALAZZO DELL’EX BANCO NAPOLI IN PIAZZA DELLA VITTORIA. A SUO YTEMPO FU FATTA LA PROPOSTA DI AQUISTARLO PER FARE UNA PINACOTECA CHE AVREBBE POTUTO PORTARE NELLA CITTA’ I PIU’ IMPORTANTI ARTISTI ITALIANI E ESTERI AFFIANCATO AL MUSEO DI VALENZA INTERNAZIONALE, MA COSA è AVVENUTO FORSE CI SARAA’ UNO STORE DI ABBIGLIAMENTO, SETTORE IN DECRESCITA SCONVOLGENTE. L’INVESTIMENTO PER L’ARTE SAREBBE STATO SICURAMENTE UN INVESTIMENTO PROFICUO.

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    Antonio

    19 Novembre 2014 - 13:41

    Vorrei tanto tornare …..purtroppo manca il lavoro

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    Giovanni Spadaro

    19 Novembre 2014 - 17:03

    Molto bello il profilo di Guglielmo Minervini e, non conoscendolo e non conoscendo nemmeno il Suo operato, non posso far altro che un applauso a tale figura.
    C’è però un neo: diventa Assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva (????????????????) sotto la presidenza vendola…………..

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