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Terrarancia, gli agrumi patrimonio del territorio

Terrarancia fa bene a Vico e all’intero Gargano. La prima edizione dell’evento, andato in scena dal 16 al 18 febbraio – organizzato da Regione Puglia, Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, Parco Nazionale del Gargano, Comune di Vico del Gargano, con la presenza del Consorzio Gargano Agrumi, in collaborazione con Di terra di mare e RedHot, con il patrocinio di Symbola e Puglia Promozione – ha portato tanti benefici al territorio.
Oltre a numerosi e curiosi visitatori che durante la tre giorni hanno animato vicoli, locali e b&b del borgo garganico, la tre giorni ha diffuso la consapevolezza che gli agrumi costituiscano un vero e proprio patrimonio.

Gli agrumeti del Gargano si estendono su un’area di circa 800-1000 ettari circoscritti nei territori di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi e sono il risultato di sagaci scelte agronomiche e di accurate pratiche agricole. Questi giardini simboleggiano da sempre l’identità storica e culturale del Gargano settentrionale e costituiscono un paesaggio storico unico, permeato di profumi e genuinità.

“Se siamo bravi riusciremo a dare nuova vita e nuovo respiro al territorio, valorizzando gli agrumi garganici che hanno ottenuto il riconoscimento del marchio IGP”, ha spiegato Alfredo Ricucci, presidente del Consorzio Agrumi Gargano, che oggi conta 50 iscritti.
E tutto questo contribuisce a sostenere il cosiddetto Apulia lifestyle, lo stile di vita pugliese che ha un impatto positivo sugli aspetti salutistici, ambientali e socio-economici del territorio pugliese.

E uno degli obiettivi di Terrarancia, evento che lega turismo, enogastronomia e cultura, è stato destagionalizzare i flussi di visitatori perché, come ha sostenuto il vice presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano Claudio Costanzucci Paolino, “bisogna far succedere delle cose in questi territori, creare occasioni come Terrarancia, capaci di attrarre gente non solo in estate ma durante tutto l’anno”.
Importante sottolineare che la bellezza del territorio debba andare insieme alla tutela, alla bontà intesa in senso etico. “Dobbiamo capire come portiamo un bene, in questo caso gli agrumi, alle generazioni future”, ha spiegato Fabio Renzi – segretario generale fondazione Symbola – evidenziando la necessità di attuare un progetto di conservazione integrale.
Terrarancia, partendo dall’antica leggenda legata a San Valentino, patrono da 400 anni della cittadina garganica, ha fatto innamorare tutti di Vico.
“In questi giorni – ha affermato in chiusura dell’evento il Sindaco Michele Sementino – ho visto un paese rinato, ed è la cosa più bella che un sindaco possa aspettarsi dal proprio territorio, c’è stato un insieme di intenti che non vedevo da un bel po’ di tempo. L’obiettivo è che questa manifestazione si ripeta negli anni, che sempre più persone si innamorino di Vico e abbiano voglia di ritornare qui e magari di investire, acquistando un’abitazione nel nostro bellissimo centro storico”.

Un centro storico davvero suggestivo quello di Vico del Gargano – suddiviso nei rioni Terra, Civita e Casale – che in occasione di Terrarancia e della festività del santo Patrono si è vestito a festa con ornamenti originali a base di arance e con oggetti di arredo urbano realizzati all’uncinetto con materiale da riciclo dalle donne dell’Associazione Auser Nuova Vita, che sono state insignite del Premio San Valentino 2018, iniziativa volta a dare un riconoscimento a ‘Il Bello e il Buono della nostra Terra’.


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