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“To good to go”, arriva a Napoli l’app per non sprecare cibo

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To Good To Go, l’app che combatte lo spreco alimentare, arriva a Napoli. Nata nel 2015 in Danimarca con l’obiettivo di combattere lo spreco alimentare, l’applicazione To Good To Go è presente in 13 Paesi d’Europa, conta ad oggi oltre 16 milioni di utenti ed è tra le prime posizioni negli App Store e Google Play di tutta Europa.

Come funziona

Too Good To Go permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati ed hotel di recuperare e vendere online – a prezzi simbolici – il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato” grazie alle Magic Box, delle “bag” con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo.

I numeri

Ogni anno in Italia più di 10 milioni di tonnellate di cibo viene gettato via, sono 20 tonnellate per minuto, 317 kg ogni secondo. Questo spreco aumenta ogni giorno e in termini di spesa corrisponde a 17 miliardi di euro all’anno. Sono circa 700 euro l’anno spesi da ogni famiglia per acquistare del cibo che infine finisce nella spazzatura.

La storia

Ogni giorno – spiegano i promotori – ci troviamo di fronte a diversi problemi ma alcuni sono più facili da ignorare rispetto ad altri. A nessuno piace vedere il cibo gettato nella spazzatura, ma la realtà è che questo avviene comunemente ogni giorno e ogni secondo. Un giorno, alla fine di un buffet, abbiamo visto che un sacco di cibo buonissimo e ancora fresco veniva gettato via… Ecco allora che è nata l’idea di creare Too Good To Go!

Roberto Zarriello

Imprenditore digitale, saggista, giornalista – Brand Journalism Expert -. Ho fondato startup come Digital Media e InstaGo, società specializzata in gestione profili e pagine Instagram, ho creato e dirige la prima Digital Academy del Sud (main partner Conad, Tiscali, Resto al Sud) sul talento digitale, lanciato il primo think tank sul giornalismo e la comunicazione digitale (Comunicatori Digitali Associati in collaborazione con GSA). Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, oggi sono Docente di Comunicazione Digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso” e in vari master universitari (Roma, Ferrara, Foggia, Unimol, Milano). Sono stato formatore per la Corte Costituzionale (ufficio stampa 2.0 e social media) e Web Editor dell’Isola d’Elba occupandomi di riscrivere e riprogettare l’intero processo di comunicazione e relativo piano editoriale. Ho collaborato con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa e di Pianificazione Media e Comunicazione allo Sport della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma. Sono stato speaker e moderatore di molti eventi sul digital negli ultimi 15 anni tra cui Web Marketing Festival, Festival del Giornalismo, SMAU, Ninja Talk, ed una serie di convegni e conferenze con Ordine dei Giornalisti (in 10 regioni italiane), Centro di Documentazione, Primo Piano Formazione, TVLP (anche all’ambasciata USA in Italia) fino a organizzare “La Battaglia delle Idee” evento che ha visto radunate a Salerno oltre 1.000 startup e agenzie di marketing digitale. Scrivo di comunicazione, web e nuove tecnologie su HuffingtonPost.it e coordino il social media team di Tiscali.it come consulente. Dal 2003 collaboro con il gruppo Espresso, con cui ho creato il progetto “Città 2.0” su Repubblica. Seguo diversi progetti editoriali dedicati alla cultura e all’innovazione. Ho coordinato fino al 2017 la prima Commissione sulla didattica digitale del MIUR istituita dall’USR Molise. Ho scritto libri per il Centro di Documentazione Giornalistica (2 edizioni di Penne Digitali + 2 edizioni di Brand Journalism) e per Franco Angeli Editore. Nel 2015 ho ricevuto il premio Giornalistico Nazionale ‘Maria Grazia Cutuli’ per la categoria “Web, Editoria digitale”.

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