Torna sul Gargano l’antica tradizione della transumanza

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Il Gargano è un promontorio ricco di paesaggi stupendi, di tradizioni e di cultura. Un territorio che per me è da sempre sinonimo di pace e di tranquillità, avendo da bambino passato gran parte delle mie vacanze sulle sue spiagge.

Durante l’ultimo anno ho avuto l’opportunità di acquisire una conoscenza più approfondita di questo luogo meraviglioso grazie al progetto di Google e UnioncamereMade in Italy: Eccellenze in digitale“, con la collaborazione della Camera di Commercio di Foggia, mirato alla digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane. Questa esperienza mi ha permesso di conoscere tanti professionisti e imprenditori locali innamorati della loro terra; persone che credono fermamente nelle potenzialità del loro territorio e che lavorano con impegno per valorizzarlo e promuoverlo.

Tra di loro vi sono Domenico Sergio Antonacci e Sara Di Bari, due ragazzi che ho avuto il piacere di conoscere ad un workshop sulla promozione territoriale che li ha visti protagonisti. Sono rimasto profondamente colpito dal loro senso di appartenenza, dalla passione e dalla fierezza con cui portano avanti un lavoro di riscoperta delle tradizioni locali e di promozione turistica del Gargano, una terra rigogliosa, non a caso tra le mete turistiche più importanti d’Italia.

Innamorati della loro terra, Domenico e Sara fanno parte dell’associazione culturale Carpino Folk Festival, ideata da Luciano Castelluccia, che ogni anno organizza l’omonimo evento giunto alla sua ventesima edizione e che è diventato ormai una tappa obbligata per tutti gli amanti della musica e delle arti di matrice popolare in generale.

L’associazione culturale Carpino Folk Festival è anche l’organizzatrice e promotrice della Festa della Transumanza del Gargano che si terrà domani 24 aprile: l’evento è una riproposizione del fenomeno antico della transumanza che vedeva migrare i pastori provenienti dall’Abruzzo con le loro mandrie e le loro greggi verso il sud, fino ad arrivare ai ricchi pascoli del Gargano e del Tavoliere attraverso i tratturi.

L’iniziativa è un successo già in partenza: è stata raggiunta la quota massima di partecipanti, duecento persone circa, e si sono registrate iscrizioni non solo da tutta Italia ma persino dall’estero, ad esempio dal Belgio e dalla Francia. Molte le famiglie e i bambini che hanno aderito.

Domani mattina i partecipanti più temerari partiranno dalla località Tartareta (agro Ischitella) incamminandosi per i suggestivi tratturi del Gargano ed accompagnando pastori e animali sino alla località Caminizzo, presso l’Azienda zootecnica Facenna, dove insieme al resto degli invitati gusteranno prodotti tipici locali e prenderanno parte a laboratori didattici, escursioni, giochi, balli popolari al suono delle chitarre battenti del Gargano.

Un’esperienza unica nel suo genere, di totale immersione nella natura, nelle tradizioni e nella cultura eno-gastronomica garganica, che permetterà ai partecipanti di assaporare il gusto e di respirare il profumo di questa terra meravigliosa  fino a sentirne l’anima, che persone come Domenico e Sara e gruppi come l’associazione culturale Carpino Folk Festival contribuiscono con il loro impegno a promuovere orgogliosamente nel mondo.

Per maggiori informazioni visitare: https://www.facebook.com/events/246160005729822/

Ilario Falcone

Mi chiamo Ilario Falcone, ho trent'anni e vengo da Castelluccio dei Sauri, un piccolo paese di duemila abitanti circa in provincia di Foggia. A diciotto anni sono andato via per studiare Marketing e comunicazione d'impresa, prima a Teramo e poi ad Urbino fino ad approdare a Kristiansand, in Norvegia, grazie al progetto Erasmus. Dopo la laurea magistrale sono tornato nella mia terra d'origine e sono stato selezionato per portare avanti nella mia provincia il progetto "Made in Italy: Eccellenze in Digitale", di Google ed Unioncamere con la partecipazione della Camera di Commercio di Foggia, mirato allo sviluppo digitale delle piccole e medie imprese italiane. Grazie ad esso ho avuto l'opportunità di conoscere tante eccellenze produttive della mia terra e tante persone sinceramente orgogliose di farne parte e di lavorarci. Mi piace molto viaggiare, vivere in posti nuovi; ma se dovessi scegliere un posto dove creare qualcosa di mio mi piacerebbe fosse lì dove sono nato e cresciuto. Credo che qualsiasi territorio abbia tanto da offrire: paesaggi meravigliosi, prodotti di qualità, storia e cultura, poesia. Quello che spesso manca sono le condizioni ideali affinché i loro abitanti possano sviluppare le giuste competenze per comunicare al resto del mondo l'unicità della propria terra. Partecipo alla seconda edizione della Resto al Sud Academy per sviluppare sempre di più le mie e diventare ambasciatore della mia terra.

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