Vittoria & Pasquale, dalla Puglia a New York nel segno dei panzerotti

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La storia della coppia di pugliesi che ha aperto Panzerotti bites a New York

Sono partner nella vita e nel business. Una coppia di giovani imprenditori pugliesi che ha deciso di esportare uno dei prodotti più noti e caratteristici del proprio territorio: i panzerotti. Vittoria Lattanzio (27 anni, di Bitonto) e Pasquale De Ruvo (36 anni, di Ruvo di Puglia) per molto tempo hanno tenuto confinato il progetto nelle loro menti. Poi, hanno deciso di partire. Da ambiziosi e visionari, a consolidati imprenditori che il 7 gennaio hanno celebrato il primo anno di attività a New York, con il loro ‘Panzerotti bites’.

Il progetto di Vittoria e Pasquale

Ambiziosi e visionari, ma con il pensiero rivolto sempre a casa. Non a caso, per raccontare le emozioni di un anno di locale, hanno scelto ‘Inchiostro di Puglia’, community nato da un’idea del ‘nostalgico fuorisede’ Michele Galgano, che tra modi di dire, proverbi, tradizioni e aneddoti made in Puglia, contribuisce a far sentire meno lontano chi è andato via.
“Il tutto – spiegano Vitttoria e Pasquale – è partito nel 2015, quando ci siamo resi conto che il panzerotto avrebbe potuto avere un grande potenziale in America, terra visitata tante volte e in cui abbiamo mangiato di tutto tranne che il panzerotto barese. Per cui ci siamo rimboccati le maniche (nel vero senso della parola) e abbiamo iniziato a ‘rimestare’ idee e realizzare il progetto su carta. Abbiamo cercato la location più adatta per noi a Brooklyn, trovato le materie prime pugliesi (semola rimacinata di grano duro, olio extra vergine d’oliva…) e dopo tanti sacrifici, abbiamo aperto lo store il 7 gennaio 2018”.

Un anno di Panzerotti bites

Un anno dopo, è già tempo di bilanci. “Ad un anno dall’apertura, siamo molto felici dei successi conseguiti”. Di loro ha parlato anche il New York Times e l’affetto dei clienti sembra sedare i dubbi iniziali. “Non è stato facile aprire la nostra attività e non è stato nemmeno semplice far capire ai nostri amici e conoscenti la nostra idea. Tutti ci facevano i complimenti per il coraggio ma pochi credevano che il panzerotto sarebbe stato apprezzato nella terra degli hot hog e hamburger. Sembrava tutto molto rischioso e dispendioso, però sapevamo di seguire una ambizione positiva. In fondo stavamo portando la cultura pugliese a New York, non si trattava solo dei panzerotti in sé”.

Tra Puglia a New York

La nostalgia di casa, però, si sente. “Vivere lontani dalle nostre abitudini e dalle persone a cui vogliamo bene è un po’ pesante ma noi pugliesi troviamo sempre il rimedio a tutto. Anche qui riusciamo a preparare a casa patate, riso e cozze e la focaccia, accettiamo la mancanza di altre cose, ad esempio della lavatrice in casa (quasi nessuno ce l’ha a New York), dei balconi, della macchina e della pennichella pomeridiana. Tante cose sono cambiate nella nostra vita e continueranno a cambiare”.

E per sentirsi più vicini a casa, nella sede di Brooklyn al 235 Smith Street, hanno anche fatto realizzare un murales nel giardino esterno del locale che parlasse della Puglia. E la loro regione ora la rivedranno per qualche giorno: sono in ferie e hanno scelto di fare una vacanza in luogo caro: a casa.

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