A Enna la promozione del territorio passa da Instagram

Shares

Promuovere le tradizioni di un luogo attraverso i social network. Non è l’idea di una grossa agenzia pubblicitaria, ma di un gruppo di persone appassionate del proprio territorio e di Instagram. È nato così Sicilianinsta, il progetto che racconta Marco Severino nel quarantatreesimo podcast di Start Me Up.

L’idea è molto semplice: invitare influencer, cioè persone con un grosso seguito sui social, a raccontare attraverso immagini e post il rito della Settimana Santa di Enna. Il progetto nasce proprio dalla passione che Marco e il suo gruppo di amici ha per il territorio siciliano. Più di una volta infatti, si sono ritrovati in giro per l’isola a raccontare attraverso i social un evento o semplicemente immortalare i panorami che quest’isola offre.

“Da lì abbiamo pensato che dato che avevamo un certo riscontro e che questi eventi e/o scorci potevano essere promossi in maniera così semplice, abbiamo ritenuto che probabilmente creare una pagina, quindi un account su Instagram che potesse raccontare quella che noi chiamiamo la Sicilia autentica poteva essere un discorso interessante”, dice Marco nell’intervista. E subito viene in mente di raccontare uno degli eventi più celebri della Sicilia, quello della Settimana Santa di Enna.

Un hashtag per raccontare le bellezze della Sicilia

Così due anni fa i ragazzi di Sicilianinsta raccolgono da tutta Italia alcuni tra i maggiori influencer in ambito turistico e danno vita al progetto, avendo un ottimo riscontro. L’hashtag si diffonde al tal punto che gli utenti iniziano a usarlo anche al di fuori dell’evento di Enna, semplicemente per raccontare il bello presente in Sicilia.

Dopo uno stop di un anno, il gruppo ci ha riprovato e lo scorso aprile, mentre le strade di Enna si preparavano a vivere i riti della Settimana Santa, da tutta la Sicilia arrivavano influencer per raccontare quello che succedeva durante i tre giorni del rito. Il risultato? Fate una ricerca dell’hashtag #Sicilianinsta su Instagram e lo vedrete da voi.

Il progetto non sarebbe stato possibile senza la collaborazione e la lungimiranza del Comune di Enna e il collegio delle Confraternite che si sono fidati in tempi in cui Instagram non era poi così diffuso di un progetto che mescolava antico e moderno. Attirati forse anche dai budget ridotti che operazioni simili hanno, sono stati ripagati con un ritorno di immagine e non solo.  “Io credo che Instagram al di là di una semplice brochure o un sito, ti dia in più l’esperienza – dice in conclusione Marco. L’immagine è sicuramente bella da vedere, ma ciò che conta è anche il diario di bordo, quello che i ragazzi raccontano, quello che vogliono trasmettere: raccontare quello che qualcuno sta vivendo in questo momento. È questo il valore aggiunto”.

 

Foto di copertina, via.

Fabio Bruno

Sono un ascoltatore onnivoro e curioso, con un amore incondizionato per il suono. Dopo la laurea ho lavorato per un paio d’anni a 110 webradio, emittente ufficiale dell’Ateneo di Torino e nel frattempo ho preso parte alle attività di RadioSpazio Creativo, laboratorio di scrittura radiofonica, curando diversi laboratori sul montaggio audio. Dopo un anno in Australia creo Start Me Up, podcast settimanale dedicato all’innovazione nel Sud Italia.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top