È la Startup dell’anno. “Per la capacità innovativa del fondatore che ha permesso di sviluppare soluzioni di stampa 3D uniche e altamente performanti grazie a tecnologie brevettate, rivolgendosi a realtà affermate in diversi settori”. Alessio Lorusso ha ‘solo’ 28 anni. Ma a premi e riconoscimenti ci ha già fatto l’abitudine. L’ultimo, in ordine di tempo, è andato a ritirarlo nella serata di gala della XXII edizione del Premio EY L’Imprenditore dell’Anno. Prendendosi anche una rivincita contro chi “ci diceva di andare via da Bari se volevamo costruire qualcosa di buono”.

Il premio

Roboze, la società costituita dall’imprenditore barese nel 2013, ha infatti conquistato il Premio Start up, nell’ambito del riconoscimento riservato a imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro, che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell’economia.

Esattamente come Roboze. E come Lorusso, che ha costruito la sua prima stampante 3D quando aveva solo 17 anni. Da allora non si è più fermato. Ora la sua startup ha sedi in Italia e Stati Uniti e realizza stampanti 3D per grandi produttori industriali, come General Electric USA, Airbus, Bosch, Honeywell, Dallara Automobili, Iveco. Anche Forbes lo ha premiato quest’anno, inserendolo tra i trenta manager europei under 30 più influenti d’Europa nella categoria Industry.

Il team

L’ obiettivo di Lorusso è rendere accessibili soluzioni di stampa 3D ad alto contenuto tecnologico volte a favorire l’accelerazione dell’industria 4.0 con un’offerta di super-polimeri per la produzione di parti finite e sostituzione dei metalli. Per riuscirci, si avvale di un team composto attualmente da circa 25 persone, con età media tra i 28 e 29 anni e che coinvolge ingegneri dei materiali, ingegneri meccanici, ingegneri elettronici, chimici.

Il fatturato

L’azienda ha quadruplicato il fatturato negli ultimi 2 anni, con l’export che attualmente conta per il 69%, con una presenza in tutti i canali distributivi dell’area EMEA, India e Corea del Sud. Oltre allo stabilimento produttivo principale a Bari, ha nuova filiale commerciale a Naperville, nel cuore dell’Area Metropolitana di Chicago, decretando di fatto la sua presenza anche nel mercato statunitense, in crescita negli ultimi anni soprattutto nel settore manifatturiero. Nei piani c’è l’apertura di una prossima filiale commerciale nella Silicon Valley.