A Napoli la pizza dei record. Sarà di lunghezza incredibile

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Appuntamento sul lungomare di via Caracciolo, la camminata della leggenda, dove mare e Vesuvio si fondono, in un ritratto vivente.

Sarà in questo luogo suggestivo ed a volte struggente, che verrà tentato il record dei record.

E dove, se non nella città della pizza, si poteva pensare e tentare l’impresa della pizza più lunga del mondo?

Due chilometri.

Due chilometri?

Certo, è questo l’obiettivo che si sono dati i recordman. E proveranno a prepararla dalle 9 alle 20.

I pizzaioli sono italiani e di ogni parte del mondo, che al motto “l’unione fa la pizza”, celebreranno l’unione tra i popoli.

Gli ingredienti saranno: 2 tonnelate di farina, una e mezzo di pomodoro, 2 tonnellate di mozzarella, 200 litri di olio, 30 kg di basilico.

Numeri incredibili, quasi surreali. Ma due chilometri sono lunghi.

Ci sarà il comitato internazionale del Guinness, che seguirà ogni passaggio della preparazione.

La manifestazione è stata organizzata da Pizza Village, in collaborazione con Caputo Il Mulino, noto produttore di farine.

La larghezza è pari a 40 centimetri. Cinque i forni sono riservati alla cottura.

Riusciranno i nostri eroi a costruire questa lunga passerella di pomodoro e mozzarella?

In bocca al lupo.

Emilio Lanese

Collaboro con Primapress Agenzia di Stampa Nazionale, occupandomi principalmente del settore cultura. Per la stessa sono stato corresponsabile fanpage. Collaboro con Gosalute, per il quale svolgo le medesime mansioni. Ho lavorato per Lookout-tv.eu, Gotecno e mi sono occupato di Gomolise. Attualmente lavoro con la redazione di Restoalsud per la quale realizzo articoli e ne gestisco l’editing; mi occupo del settore salute e benessere di Gosalute per Tiscali e gestisco la piattaforma Thelemapress per l’inserimento di contenuti su Tiscali per Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

Comments (3)

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    Carta Marco

    5 Maggio 2016 - 10:21

    sarà di lunghezza incredibile, ma altrettanto incredibile è l’inutilità di questa impresa. Domanda, quanta ne finirà nella spazzatura?

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    Marta Panza

    5 Maggio 2016 - 11:49

    Signor Carta Marco, la pizza è candidata a diventare patrimonio Unesco. Il che significa “promozione e pubblicità” nel mondo per un prodotto italiano. Fare operazioni di marketing per il Made in Italy, come questa iniziativa certamente è, può servire ad attrarre turismo, estero o da fuori regione, e contribuire in qualche modo a risollevare almeno la piccola economia dei nostri incantevoli luoghi. In quanto allo “spreco” alimentare che potrebbe derivare da tale iniziativa concordo con lei, ma non sappiamo se gli organizzatori abbiano già provveduto in questo senso, magari invitando associazioni di volontariato o altri a prendere parte in qualche modo al banchetto finale…

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