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Abbiamo difeso i migranti di Rosarno. Condannateci tutti

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Piena solidarietà al vicesindaco Luigi Nieri e agli altri nove imputati per cui è stata richiesta una condanna a due anni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale in occasione di una manifestazione di solidarietà ai migranti sfruttati nelle campagne di Rosarno.

Nel 2010 ​ho chiesto anche io a Luigi Nieri, all’epoca assessore al Bilancio della Regione Lazio, di partecipare al sit-in che si svolse a Roma e fare da mediatore in un momento delicato e complicato.

È incredibile che la giustizia presenti il conto a persone che manifestavano per difendere i migranti delle campagn​e calabresi e contestavano un Governo che operava delle scelte folli e xenofobe, agitando lo spauracchio del reato di clandestinità, contro i più deboli provenienti da altri Paesi del mondo.

I migranti di Rosarno, sfruttati da caporali e ‘ndrangheta, sono stati trasferiti, ghettizzati, espulsi.

I loro diritti sono stati calpestati più volte.

Nessuno ha mai pagato.

L’attuale vicesindaco di Roma, Luigi Nieri, ha semplicemente il merito di aver favorito il dialogo tra manifestanti e forze dell’ordine, rifiutando ogni forma di violenza e frapponendosi nelle situazioni di tensione tra i due gruppi.

Eravamo in tanti, associazioni e movimenti, quel giorno con mani e arance insanguinate per denunciare le condizioni in cui vivevano i migranti.

Per questo motivo le richieste di condanna sono ingiustificate.

A meno che non vogliate condannarci tutti.

Celeste Costantino

Deputata XVII legislatura per Sinistra ecologia e libertà. In Commissione Cultura, Scienza e Istruzione. Calabrese, 33 anni, laureata in filosofia e con un master in mediazione culturale. Fa politica da sempre, occupandosi di diritti, antimafia e tematiche di genere. In questi anni ha approfondito il fenomeno sociale del femminicidio, scrivendo saggi e organizzando manifestazioni, eventi e workshop sulla violenza maschile sulle donne. Ha fondato il collettivo Donne daSud, nato all’interno dell’associazione antimafie daSud (www.dasud.it), e la rete Ragazze interrotte di Sinistra ecologia e libertà.

Comments (5)

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    gbravin

    16 Marzo 2015 - 09:18

    Non mi piacciono i cambi di parole, per esprimere qualcosa. Migranti sono clandestini finché non hanno chiarito la loro posizione e nazionalità. Un marocchino, già espulso dall’Italia, è rientrato illegalmente, e usando altre generalità, ha ucciso un italiano, senza motivo! Potrei fare decine di esempi, ma ne cito solo uno: un operatore ecologico fa il lavoro ed ha le mansioni di un netturbino….

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    antonio

    16 Marzo 2015 - 22:25

    strano che non ci sia nessun commento! questo fatto la deve far riflettere……. prima bisogna aiutare gli italiani, molto dopo vengono gli stranieri!

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      gbravin

      17 Marzo 2015 - 08:47

      Giustissimo e condivisibile. Purtroppo abbiamo un Governo e vari partiti che lucrano sugli sbarchi dei clandestini, creando tensioni tra clandestini e italiani.

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    Carlo

    17 Marzo 2015 - 09:37

    Sono anni che questa gente viene sfruttata. Ma la colpa è principalmente di chi li fa arrivare con la scusa della solidarietà, sapendo benissimo che una volta in Italia, non potranno fare nulla per vivere se non pochi “fortunati” ma sempre sfruttati, il resto saranno costretti a delinquere. Quindi non fate gli ipocriti i primi sfruttatori siete voi che per interessi personali o di partito fate i buonisti. Distruggere i mezzi di trasporto prima che imbarchino si può. E’ una piccola cosa ma è qualcosa, senza danneggiare nessuno, se non chi mangia sulle spalle di questi disgraziati e su quelle degli italiani.

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    giovanni

    27 Marzo 2015 - 13:19

    tanti piccoli ponzio pilato..chi dice che delinquono chi dice che è colpa di chi li fa partire..ma in fin dei conti vi basta un nonnulla per sentirvi in diritto di trattare alcuni esseri umani come bestie, o quantomeno soprassedere su chi lo fa. nemmeno provate ad immaginare da cosa scappano.

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