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Chi ha sfregiato la barca dei #Giusti (video)

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Chi l’ha quasi distrutta probabilmente ne ignora anche il significato.

O almeno si spera, perchè se non dovesse trattarsi di un atto vandalico la cosa sarebbe ancor più grave. La “Barca dei Giusti”, collocata nel giardino di piazza Marconi a Bitonto dall’aprile del 2014, è stata sfondata nelle scorse ore.

Simbolo di tutti i migranti caduti durante la ricerca della loro terra promessa, la barca era stata collocata prima in piazza Cavour e poi trasferita nel luogo dov’è ancora, durante una cerimonia alla presenza delle autorità cittadine e degli studenti dello European Language School che avevano curato l’iniziativa.

Mauro Denigris

Nato 40 anni fa in Svizzera, laureato in Giurisprudenza, giornalista professionista dal 2003, già corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno. Ho vinto il premio Saint Vincent nel 2004, sono stato finalista al premio Ilaria Alpi nel 2009 e ho ricevuto una menzione speciale al premio Giornalisti del Mediterraneo nel 2009. Direttore di As da luglio 2012 a luglio 2013.

Comments (3)

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    juri gagà

    10 Agosto 2015 - 07:15

    I giusti sono quelli che l’immigrazione la fanno con i documenti in tasca ! Se non rispetti le leggi ,non potrai mai stare nel giusto !

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    Stefano Stronati

    10 Agosto 2015 - 08:50

    Ho sempre pensato che, semmai ci succedesse d’incontrare un nostro lontano parente, di quelli emigrati lontano, che so, Stati Uniti, Australia, Argentina… non lo riconosceremmo, o quanto meno ci vergogneremmo di lui; e lo rinnegheremmo, cercando d’attaccargli l’etichetta di albanese, zingaro (dopotutto, non è così che li chiamano in Argentina, “gitanos”?); o alla peggio, terrone – negro no, sarebbe troppo diverso, non funzionerebbe.
    Aveva ragione don Luigi Milani: non esiste patria, non esiste nazione, non esiste popolo; esistono solo gli oppressori e gli oppressi, e niente vieta il passaggio dall’una o dall’altra parte. Noi italiani – posto che in una qualche maniera esistiamo, ne siamo la dimostrazione più evidente.

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