Dalla parte di Paola. Per il bene di #Molfetta

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Credo che quello che sta accadendo in queste ore dopo le dimissioni di Paola Natalicchio, con le tantissime attestazioni di solidarietà e di invito a non mollare, impongano a tutte le forze politiche cittadine, a partire dal PD, una riflessione per ritrovare le ragioni e continuare una delle più belle esperienze amministrative di cambiamento degli ultimi anni.

In tutti noi c’è oggi una sensazione di smarrimento e di sgomento per quello che è accaduto.

Siamo vicini a Paola umanamente, politicamente, per il modo con cui ha impresso un’altra direzione di marcia a Molfetta, inaugurando due anni fa una straordinaria stagione di governo del cambiamento.

Esperienza che si è guadagnata sul campo attenzioni e simpatie ben oltre il contesto territoriale: le attestazioni di stima e di solidarietà di queste ore ne sono la riprova.

Tutte le forze politiche, che sono state artefici di quella straordinaria vittoria, oggi devono mettere al centro l’interesse cittadino, il valore di quest’esperienza.

Mi auguro cioè che, a cominciare dal Partito Democratico, si tolgano dal tavolo aspetti e questioni che – di norma – sono la ragione dell’allontanamento dei cittadini nei confronti della politica.

Ripartiamo invece dai nodi e dai problemi che vanno affrontati nei prossimi anni con lo spirito appassionato e tenace che ha contraddistinto l’azione amministrativa fino a questo momento, per far sì che questa pagina del cambiamento possa continuare a essere scritta.

Guglielmo Minervini

Nato nel 1961, è professore di Informatica nelle scuole superiori e Direttore Editoriale della casa editrice la Meridiana. È sposato e ha due figli: Camilla e Nicolò. Inizia a fare politica con l'impegno nel mondo del volontariato, dalla parte dei bambini e delle donne del centro storico di Molfetta. Nel 1985 fonda la Casa per la Pace e diventa consigliere nazionale di Pax Cristi. Dal 1994 al 2000 è sindaco di Molfetta. Nel 2000 riceve il premio nazionale "Luciano Lama" conferito ai sindaci delle migliori amministrazioni comunali. Nel 2005 è eletto in Consiglio Regionale. Il Presidente Vendola lo nomina Assessore alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva. Sotto il suo mandato nasce la legge sulla trasparenza, il bando sul riuso dei beni confiscati alla mafia, la legge sullo sport per tutti, la riorganizzazione degli uffici regionali e Bollenti Spiriti, progetto di formazione e lotta al precariato e alla disoccupazione giovanile che, nel 2013, sarà premiato a Bruxelles come uno dei due progetti italiani di buona amministrazione a livello europeo. Rieletto in consiglio regionale nel 2010, viene riconfermato nella nuova Giunta con la delega alle Infrastrutture e ai Trasporti. Dopo il rimpasto della primavera 2013, è nuovamente Assessore alle Politiche Giovanili, Immigrazione, Trasparenza e Legalità. Da qui nuove iniziative tuttora in corso, tra cui un'edizione di Bollenti Spiriti per il recupero dei NEET e il progetto di chiusura del Ghetto di Rignano Garganico con la contestuale nascita di nuovi punti d'accoglienza, per dare ai migranti che operano nella raccolta del pomodoro condizioni di vita e di lavoro degne di questo nome.

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