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Digital divide: l’Italia fanalino di coda rispetto al centro-nord Europa

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Nel Sud la percentuale di persone che non ha mai usato il computer raggiunge picchi del 45%.

Secondo gli ultimi dati  rilevati da Eurostat – l’agenzia europea di statistica –  riguardanti la diffusione delle tecnologie informatiche in Italia in diverse regioni del Sud, la percentuale di persone che non hanno mai usato il computer è abbastanza consistente.  L’indagine condotta su un campione di persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni evidenzia come man mano ci si sposti dal Lazio e dall’Abruzzo, procedendo verso la punta dello stivale la percentuale tenda a salire, raggiungendo picchi del 45% , in Campania.  Livelli simili sono riscontrabili anche in aree poco sviluppate tecnologicamente, come Bulgaria, Turchia o Grecia. Restando in Italia, man mano che si risale lungo lo stivale la situazione cambia, in meglio: l’area intorno a Bolzano sembra sia fra le quelle più avanzate della penisola.

Comparando l’Italia col centro –nord Europa risulta evidente come nell’area di Parigi, per esempio, è solo il 7% ad essere rimasto indietro, contro il 27% dei Lombardi o l’11% della zona metropolitana di Madrid. Andando ancora verso nord lo scarto continua a crescere, e la regione in maggior difficoltà del Regno Unito – il Galles – resta comunque più competitiva, in grado addirittura di “doppiare” praticamente ogni altra area italiana.

I risultati migliori del continente arrivano invece dalla Norvegia, dove probabilmente per trovare un adulto che non ha mai usato un computer bisogna fare una discreta fatica: lì, mostrano ancora i numeri di Eurostat, la percentuale di persone con queste caratteristiche si conta spesso sulle dita di una mano.

Roberto Zarriello

Laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari, è giornalista, saggista e docente di Comunicazione digitale e Social Media all’Università Telematica “Pegaso”, e in vari master universitari. Ha collaborato con le Cattedre di Organizzazione e Comunicazione degli Uffici Stampa - URP e di Pianificazione Media e Comunicazione dello Sport della Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università “La Sapienza” di Roma. Scrive di comunicazione, internet e nuove tecnologie per l'Huffington Post, coordina l'area glocal news di Tiscali.it e cura sul portale un focus dal titolo ”Innovare l'informazione nell'era dei social media”. Collabora dal 2003 con il gruppo Espresso, con cui ha creato il progetto Città 2.0 su Repubblica.it. È fondatore e direttore responsabile del magazine di cultura e innovazione RestoalSud.it e dirige la RestoalSud Academy. Ha pubblicato il volume Penne Digitali 2.0 - Fare informazione online nell’era dei blog e del giornalismo diffuso, edito dal Centro di Documentazione Giornalistica, e Social Media Marketing - Strumenti per i nuovi Comunicatori Digitali, edito da Franco Angeli. In passato coordinatore della Commissione "Didattica della Comunicazione Didattica" dell'USR Molise e ha ricevuto nel 2015 il Premio Giornalistico Nazionale “Maria Grazia Cutuli” per la categoria “web, editoria digitale”.

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