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La donna a cui un tir distrusse l’amore regala l’abito da sposa
23 Feb 2016 08:25

Marina Fontana è una donna che due anni e mezzo porta avanti una battaglia, per un episodio terribile occorsogli: la morte del marito in un particolare incidente stradale.

Era la notte tra il 26 e il 27 luglio del 2013. Sulla A1, nel tratto tra Roveggio e Barberino, un TIR guidato da un cittadino di nazionalità turca, ha tamponato l’auto dove era con il marito, diretti nella loro Sicilia.

L’auto era in coda per un restringimento della carreggiata.

Arriva l’ambulanza per una disperata corsa all’ospedale di Firenze, dove Marina Fontana arriva con lesioni multiple e fratture, ed il marito, Roberto Cona, in coma cerebrale.

Roberto muore, Marina guarisce lentamente e finisce così un matrimonio durato un solo anno.

Ma Marina, nel suo immenso dolore, e con una serie di lesioni che non le permetterano mai di avere una vita normale, inizia una battaglia di sensibilizzazione nazionale, sul tema l’inasprimento delle pene per chi provoca incidenti in evidente stato di colpa.

Scrive a Renzi, a Mattarella, al Papa, mobilita le persone davanti alla Prefettura di Palermo, davanti a Montecitorio, scrive appelli. Non smette mai di combattere.

Dice che suo marito è stato ucciso da un Tir che andava troppo veloce, nonostante i due chilometri di cartelli che avvisavano del restringimento e nonostante la mancanza della carta verde da parte dell’autista.

“Le vittime della strada non hanno scelto di esserlo, aspettano una giustizia lenta ed incerta” scrive.

“Fino a quando avrò respiro non smetterà di lottare, di chiedere l’omicidio stradale, di urlare che serve vedere il problema a 360°.”

“La morte è il più grande mistero della vita. Insieme al sentimento dell’amore. Roberto è stato un uomo giusto, che ora è un bellissimo angelo custode, una bellissima stella che da lassù brilla e protegge tutti noi.”

Secondo quanto riporta Sicilia Live, a cui la donna tempo fa aveva scritto anche una lettera, Marina Fontana ha deciso di regalare il suo vestito da sposa. “Ho regalato il mio abito bianco alla parrocchia delle nostre nozze” si legge sul sito. “Spero che una ragazza che non può permetterselo, lo indossi e sorrida anche per me. Sono innamorata di quel vestito, donarlo è stato un soffio d’amore che voleva uscire e penso che lassù Roberto stia ridendo ed approvando.”


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