La #vergogna senza fine di quei politici che lucravano sui beni alimentari per i #poveri

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E’ una vergogna inaccettabile la strumentalizzazione degli aiuti alimentari ai poveri da parte di politici senza scrupoli, come nel caso di Giuseppe Bevilacqua, candidato alle ultime elezioni amministrative di Palermo e primo dei non eletti al Consiglio comunale.

Per questo all’indomani dell’operazione eseguita dalla procura del capoluogo siciliano ho presentato un’interrogazione per chiedere al governo di contrastare l’utilizzo criminoso o anche improprio del programma europeo di aiuto alimentare ai bisognosi e di qualsiasi altra forma di aiuto alimentare finanziato dalle istituzioni nazionali, regionali ed europee.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione.

Ai Ministri dell’interno e del lavoro e delle politiche sociali. –

Premesso che a quanto risulta all’interrogante:

dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Palermo, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e dai pubblici ministeri Amelia Luise, Francesco Del Bene e Annamaria Picozzi, sono emersi gravissimi fatti legati al malaffare e alla criminalità organizzata che hanno portato all’arresto di vari uomini politici e uomini vicini ad ambienti mafiosi, tra cui Giuseppe Bevilacqua, candidato alle ultime elezioni amministrative di Palermo e primo dei non eletti al Consiglio comunale;

grazie ai suoi rapporti con i boss di “Cosa nostra” Bevilacqua avrebbe gestito un certo pacchetto di voti che durante le elezioni regionali del 2012 avrebbe offerto ad alcuni candidati all’Assemblea regionale siciliana in cambio di vari favori, incarichi e finanziamenti;

inoltre, dalle indagini della Procura, sarebbe emerso che Bevilacqua avrebbe utilizzato a fini elettorali il servizio di distribuzione gratuita di generi alimentari ai poveri, gestito dal Banco delle Opere di Carità nell’ambito del Pead (programma europeo di aiuto alimentare ai bisognosi). In particolare Bevilacqua, oltre a chiedere il voto ai cittadini indigenti, avrebbe preteso da loro un contributo in denaro in cambio del pacco della spesa e, addirittura, avrebbe venduto i prodotti alimentari più costosi ad alcuni ristoratori;

al di là della indiscutibile gravità del fatto criminoso relativo al “voto di scambio”, risulta particolarmente fastidioso leggere che nella commissione del crimine si sarebbero utilizzati gli aiuti ai bisognosi per accrescere il potere di controllo sull’elettorato, ovvero nei confronti di quei cittadini spesso in estreme condizioni di difficoltà economiche;

non si tratterebbe, purtroppo, di un caso isolato, ma di un fenomeno abbastanza diffuso. Molti politici senza scrupoli strumentalizzerebbero il servizio alimentare attraverso l’ausilio di associazioni e patronati a loro riconducibili e radicati nei vari quartieri di diverse città della Sicilia e dell’Italia intera a dispetto di altre realtà che operano nello stesso campo con rigore e senza alcun uso strumentale a fini politici o elettorali,

si chiede di sapere quali iniziative, nell’ambito delle rispettive competenze, i Ministri in indirizzo intendano assumere affinché siano implementati sistemi efficaci di controllo che permettano un costante monitoraggio dell’attività svolta da detti organismi in qualunque parte del Paese si trovino, al fine di prevenire, contrastare e combattere eventuali ipotesi di utilizzo improprio e anche criminoso del programma europeo di aiuto alimentare ai bisognosi e di qualsiasi altra forma di aiuto alimentare finanziato dalle istituzioni nazionali, regionali ed europee.

Giuseppe Lumia

Giuseppe Lumia è nato a Termini Imerese il 28 giugno 1960. Consulente piccole e medie imprese, formatore manager d’impresa, ha iniziato il suo impegno sociale con l’Azione Cattolica Italiana dove ha ricoperto vari incarichi: responsabile del Movimento Studenti della diocesi di Palermo, consigliere diocesano del settore giovani, vice Presidente nazionale della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana). È stato Responsabile nazionale del settore Cooperative sociali del Centro nazionale per lo sviluppo della cooperazione e dell’autogestione (Cenasca nazionale), nonché Consulente Formez per le politiche sociali del volontariato e per i soggetti sociali non profit del Mezzogiorno. Per diversi anni ha ricoperto l’incarico di Presidente nazionale del MOVI (Movimento di Volontariato Italiano), con il risultato di federare più di mille gruppi di volontariato in Italia. È tra i promotori del Terzo Settore Sociale, che raccoglie in tutta Italia esponenti del volontariato, dell’associazionismo, del lavoro e delle imprese: per coniugare legalità e sviluppo, contro la mafia e l’individualismo, per una cultura di giustizia sociale, di pace, di salvaguardia dell’ambiente. Ha promosso, inoltre, la “Costituente della Strada” ed il Movimento politico “Agire solidale”. Nel 1990 partecipa da indipendente alla fondazione del Partito Democratico della Sinistra, divenendo componente del Primo Comitato Nazionale. Aderisce in seguito ai Democratici di Sinistra, entrando a far parte della Direzione Nazionale.

Comments (4)

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    Filippo Antonio Biundo

    8 Giugno 2015 - 09:59

    Il pudore e la dignità sono valori ormai persi da anni e non parlo solo di meridione ma anzì. Su ciò possiamo tristemente constatare che il nord ci ha superato da tempo. Fatto sta, che poi è quello che sostengo sempre, che si rubava in tempi di vacche grasse per tutti quando con quello che ci si guadagnava si campava egregiamente e si mandavano avanti gli obiettivi familiari e lavorativi, figuriamoci ora in questi tempi di miseria!! VIVA L’ITALIA VIVA LA REPUBBLICA!

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    Franco

    8 Giugno 2015 - 14:38

    Uno che fa soldi a spese dei poveri purtroppo non viene punito dalla giustizia moderna corrotta ma non godrà lo stesso di questi soldi sporchi

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    rc

    8 Giugno 2015 - 14:45

    Ma no, mannooo. Bevilacqua è un gentilomo. Sonno sollo li maggistratti che gli si sonno accagniti crontro. Dateli a ello modo di accquistarzi… tre belle reti televisive e vedrete come dimostrerà la sua innocenza davanti al popolo (bue) italiota…

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    antony

    9 Giugno 2015 - 09:37

    Per fare pulizia bisognerebbe moralizzare il mondo.
    Da sempre sciacalli e iene hanno sfruttato i deboli, i bisognosi, i lavoratori gli onesti.
    Ieri conquistando i popoli, li sottoponevano, e li schiavizzavano, in modo cruento e in pompa magna, oggi fanno lo stesso con un poco di ipocrisia.
    Creano organizzazioni per :
    la lotta alla fame;
    salvare i bambini denutriti;
    recuperare i bambini soldati;
    salvare i paesi dalla desertificazione;
    salvare i popoli dalle dittature;
    aiutare i deboli che soffrono;
    ecc. ecc.
    A capo di queste organizzazioni ,ovviamente esiste un comitato , poi un amministratore, un consiglia internazionale, e ancora amministratori locali sparsi un poco ovunque, direzioni, uffici vari e chi più ne ha ne metta. Tutti questi grandi benefattori percepiscono per le loro opere PIE, compensi che neppure il più grande imprenditoree si sogna ed è proprio qui che finiscono i soldi della pietà della gente onesta.
    Circa l’80% delle offerte e degli aiuti raccolti finisce nelle tasche di questi delinquenti che vivono nel lusso più sfrenato, con ville sontuose, parchi e servitù degne di un regnante.
    Tutti sanno dell’esistenza di queste storture ma nessuno fiata, tutti tacciono, tutti ignorano e il ladrocinio continua.

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