L’#autostrada #siciliana crollata che divide Santa Rosalia da Sant’Agata

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Lo scorso aprile, un viadotto della principale autostrada siciliana, quella che corre tra Palemo e Catania, ha ceduto di schianto, perché i piloni su cui poggiava non erano stati costruiti correttamente, troppo inclinati per sorreggerne il peso.

Ricordo lo sgomento dei cittadini davanti a questo fatto gravissimo di cronaca, e ricordo anche il mio.

Poche notti fa, nel luogo dove giace quel che resta del viadotto, proprio sui piloni che ne hanno causato la rovina, sono comparsi dei murali che rappresentano le sante patrone delle due città che, a causa di quell’incidente, non risultano più collegate: Santa Rosalia e Sant’Agata.

Trovo che l’idea del collettivo che ha realizzato quest’opera sia espressione artistica dalla straordinaria forza comunicativa.

Molto spesso, la #streetart riesce a colmare il divario ormai ingentissimo tra le persone e chi ha il dovere di rappresentarle, toccando le corde a cui sono più sensibili. #laculturachevince

Massimo Bray

Massimo Bray è nato a Lecce, ha studiato a Firenze, vive a Roma. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia, conseguita nel 1984 e un itinerario da borsista a Napoli, Venezia, Parigi, Simancas, nel 1991 entra all’Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna dell’Enciclopedia La Piccola Treccani. Non lascerà più l’Istituto, fino all’elezione al Parlamento: nel 1994 ne diviene il direttore editoriale. In questo ruolo, mantenendo intatto il rigore che contraddistingue un’istituzione culturale di così grande prestigio, ne ha seguito l’apertura al web con grande entusiasmo. Il progetto di definire l’Enciclopedia degli italiani online è il modo di interpretare la missione della Treccani nel XXI secolo. La scelta è quella di mettere a disposizione di un numero sempre maggiore di utenti un patrimonio di conoscenza di alta qualità; la convinzione è che il nostro Paese debba elaborare nuove forme di gestione del patrimonio culturale, coniugando la forza dei contenuti con le innovazioni tecnologiche. Massimo Bray è stato anche direttore responsabile della rivista edita dalla Fondazione di cultura politica Italianieuropei, che ha tra i suoi principali obiettivi quello di elaborare analisi e riflessioni pubbliche sui nodi cruciali dell’innovazione politica ed economica europea. La fondazione è un luogo di incontro tra le diverse tradizioni culturali del riformismo italiano. Sull’edizione italiana di Huffington Post è autore di un blog dedicato all’esperienza della cultura, con particolare attenzione all’editoria tradizionale e digitale. Ha presieduto il consiglio d’amministrazione della Fondazione La Notte della Taranta, che organizza il più grande festival europeo di musica popolare, dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Grazie al lavoro del gruppo di competenze che gestisce la Fondazione e soprattutto alla straordinaria coralità dei talenti musicali coinvolti nell’Ensemble Notte della Taranta, il festival è divenuto, negli anni, un riconosciuto modello culturale che, di edizione in edizione, non cessando di produrre nuove forme di elaborazione artistica, ha cominciato a produrre interessanti economie per il territorio. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto deputato nelle fila del Partito democratico e il 28 aprile 2013 è stato nominato ministro per i Beni, le attività culturali e il turismo del governo presieduto da Enrico Letta. Su Twitter è @MassimoBray.

One comment

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    Spartacus60

    29 Giugno 2015 - 14:56

    x Massimo Bray,sono curioso di sapere a che punto sono le indagini per il viadotto delle Scorciavacche (nuova tratta autostradale Palermo – Agrigento),mitico viadotto crollato dopo nemmeno tre giorni dalla sua consegna.Sottolineo che il Project Manager a capo di tale realizzazione di opera pubblica era “un fenomeno” che ho conosciuto nell’Azienda in cui lavoravo.

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