Muoiono travolte da treno. Azienda chiede i danni dopo richiesta archiviazione pm

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Il 30 agosto del 2012, due sorelle morirono nel comune di Somma Vesuviana, travolte da un treno della Circumvesuviana.

Il passaggio a livello era di quelli senza barriere.

La linea era la Ottaviano-Sarno. Fu necessario l’ntervento di due squadre dei vigili del fuoco con autogru, per rimuovere l’auto ed estrarre una delle due donne, l’altra fu sobbalzata fuori dell’auto. Una sopravvisse per poche ore.

Fonti della Circumvesuviana resero noto che il passaggio a livello, a segnalazione ottico-acustica, aveva l’impianto funzionante al momento dell’impatto.

Il quotidiano Il Mattino scrive che, dopo aver avuto la richiesta di archiviazione firmata dal pm, l’ufficio Enav ha inviato una comunicazione ai parenti delle due vittime.

Secondo quanto si riporta l’azienda scrive: “Siamo costretti ad attivare una azione di risarcimento per i nostri danni subiti, dato che nessuna responsabilità è ascrivibile al nostro personale coinvolto nella vicenda e che il funzionamento dei segnalatori era regolare, e che pertanto l’invasione della sede ferroviaria è stato determinato dalla mancanza del rispetto delle segnalazioni ottico acustiche, da parte del conducente dell’autovettura, in violazione del codice della strada.”

Ma è da sottolineare di rimando come per la morte delle due donne, di 59 e 53 anni, è in corso un procedimento per duplice omicidio colposo a carico del conducente del treno, e che gli avvocati delle due donne hanno avviato una pratica di opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura, con la tesi della cautela cui si sono avvicinate ad un percorso privo di protezione. Ed a sostegno di tale tesi si appellano alla dinamica dell’incidente.

Spetterà ad un giudice pronunciarsi.

Francesca Giovannoli

Francesca Giovannoli, 34 anni, architetto, coordina un workshop di interior design presso l’Università di Teramo. Attualmente è nello staff di professionisti che si occupa di un importante cantiere sulla costa abruzzese.

Comments (4)

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    benny5

    15 Marzo 2016 - 13:33

    ma a prescindere, non paga l’assicurazione i danni d chi ha torto ????

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    Plop

    16 Marzo 2016 - 09:09

    Assicurazione a Napoli????

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    Armando

    16 Marzo 2016 - 14:14

    le Ferrovie hanno ragione, il povero conducente cosa c’entra con due deficienti (da vive) che, vicino alla ferrovia non hanno adottato un minimo di buon senso. Il treno non si può fermare come una bicicletta e certi automobilisti, ormai moltissimi, alle prese con telefoni e affini sono diventati un pericolo pubblico. Spiacente per le famiglie ma non se la prendano con il conducente del treno o le ferrovie perchè l’impressione è che vogliano ricavare soldi da questa tragedia. Vergogna e mancanza di dignità.

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    BENITO

    17 Marzo 2016 - 02:38

    IL PERCORSO ERA PRIVO DI PROTEZIONE, CI FOSSERO STATE LE BARRE DI PROTEZIONE LE 2 DONNE NON SAREBBERO MORTE.

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