Resto al Sud ha fatto scuola. Perché “Restare per innovare” – come recita lo slogan che da sempre accompagna il progetto culturale della Cn Lab nato nel maggio del 2013 -, è diventato qualcosa in più di un semplice proposito. Resto al Sud come un brand che ormai ispira anche attività imprenditoriali e idee istituzionali.

Il caso più eclatante è evidentemente quello della misura prevista nel “decreto Sud” a sostegno della nascita e della crescita di nuove imprese giovanili del Mezzogiorno. Un incentivo del governo rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni di età residenti in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria, dal titolo emblematico: “Resto al Sud”. Qualche lettore si divertì anche a immaginare un “plagio”. D’altronde anche l’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non aveva mai nascosto l’apprezzamento per l’idea: “Restare al Sud – scrisse -, provare da lì a costruire il futuro non solo mi pare giusto ma, secondo me, è anche lungimirante“.

Restare è anche il collante nella fase di passaggio tra studio e lavoro. Lo hanno compreso appieno alla LUM – Libera Università Mediterranea di Casamassima. “Chi l’ha detto che per formarsi bisogna correre al Nord?” si chiedono nell’ultima campagna di promozione. E poi scorrono i dati – 98% di gradimento studenti.e 94% placement.- prima del claim scelto per orientare gli studenti: “Resta al Sud, studia in LUM”, con tanto di hashtag #restoalsud.

“Non abbandonare mai i tuoi sogni! Diventa imprenditore di te stesso” recita la campagna di comunicazione di un evento in programma a Napoli. E, immancabile, l’invito: “Resta al Sud”. Il Mezzogiorno apre infatti le sue porte alle imprese commerciali che vogliono investire sul territorio grazie a EXPO Franchising Napoli, il primo salone professionale dedicato al franchising, al retail e alle startup in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli il 18 e 19 maggio.