Un team di sole giovani donne, meridionali. Sarà il volto rosa del Re-Generation (Y)outh a rappresentare l’Italia, l’1 e 2 giugno, all’European Youth Event 2018. Appuntamento presso il Parlamento Europeo a Strasburgo, con un forum internazionale per giovani provenienti da ogni parte d’Europa. .

Obiettivo del progetto è quello di offire una testimonianza italiana all’interno dello scenario europeo, dimostrando concretamente il valore e la portata della componente femminile nelle dinamiche decisionali europee. Le buone prassi e le molteplici esperienze compiute nel Bel Paese giocheranno difatti un ruolo attivo nello scambio internazionale e interdisciplinare dell’EYE2018.

“Sono e siamo onorate di poter rappresentare il Sud e l’Italia intera a questo importante evento internazionale – spiega Giusy Sica, la team leader salernitana dalla cui mente è nato il progetto -.  Ci darà l’opportunità di confrontarci con tanti altri nostri coetanei e di presentare a esponenti politici e delle istituzioni le nostre idee per il futuro dell’Europa”.

Il gruppo di lavoro è formato da tredici giovani donne under 30, provenienti dal Meridione e afferenti ad ambiti professionali e accademici eterogenei.

Il filo rosso che unisce settori apparentemente distanti come l’archeologia, la medicina, il mondo giuridico, la filosofia e l’architettura è la precisa volontà di ripensare i processi innovativi e rigenerativi e di porli alla base di una nuova metodologia d’approccio per la risoluzione delle problematiche globali. Il nome stesso Re-Generation (Y)outh racchiude in sé i concetti cardine alla base del progetto: è strettamente connesso all’ idea del ‘rigenerare’, che si intende declinare dal macro al micro significato, dai luoghi e contesti fisici all’applicazione in termini sociali. “(Y)outh” – “gioventù” – identifica, invece, l’età dei partecipanti all’evento, la cosiddetta ‘Generation Y’.