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Se sei del Sud il tuo cuore resta comunque lì: il mio viaggio tra bellezza e pregiudizi

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Si torna a casa con gli occhi ancora immersi nel blu del cielo e del mare del Sud. Grande emozione nel rivedere dopo 40 anni delle persone care e felice di aver rivisto anche se per poche ore i tanti amici di Policoro che per noi sono sempre più famiglia. A Palermo, a non più di 50 metri dal Giornale di Sicilia, in un vicolo, siamo entrati in quello che probabilmente te era un garage trasformato, quasi sicuramente abusivamente, in un bar. 3 tavoli e della gente “poco raccomandabile” che giocava a carte dove chi perdeva beveva, e nella mezz’ora passata li avranno bevuto in 6 almeno 10 birre da 66 e altro. Ci hanno trattato con il massimo rispetto e aperto casa loro per far andare in bagno Francesca, per quello del locale non era adatto ad una signora.

Un bagno di umanità straordinaria. Le foto che ho condiviso in questi giorni su Facebook hanno raccolto una serie di commenti, e generato anche conversazioni private su Messenger, che al di là delle singole specificità dicono tutti una cosa: se sei del Sud il tuo cuore resta comunque lì a che dopo anni che vivi al Nord, e dopo questo viaggetto non è difficile capire il perché. Il Sud, in barba a pregiudizi e razzismi, è un luogo straordinario che rappresenta un’opportunità unica per lo sviluppo di tutto il Paese. Temuto schiacciato, oppresso e represso, da delinquenti e da politici conniventi per il mantenimento dello status quo. Una situazione che grida vendetta.

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