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“Un guardalinee donna, che schifo”: giornalista sospeso. L’Odg Campania in campo: solidarietà ad Annalisa Moccia

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“Prego la regia di inquadrare l’assistente donna, che è una cosa inguardabile. E’ uno schifo vedere le donne venire a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro, ed è una barzelletta della federazione una cosa del genere”.

Si chiama Sergio Vessicchio, è un collega giornalista che tra poco rischia di non esserlo più. Dopo aver perso la bussola alla vista di Annalisa Moccia, il telecronista di Canale Cinque Tv, alle prese con la cronaca di Agropoli-Sant’Agnello, si produce – in diretta – in un profluvio di insulti contro la presenza delle donne nel calcio e dunque contro lo stesso assistente, appartenente alla sezione di Nola.

Immediatamente, e considerando anche la vastissima eco nazionale che il fatto ha avuto, Vessicchio è stato sospeso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, che, sulla scia delle mille lodevoli iniziative messe in piedi, si è subito attivata anche in concreto: la squadra di calcio avrebbe già deciso di organizzare una partita contro la rappresentativa femminile arbitrata da una donna e con la presenza della Moccia. L’obiettivo è chiaro: lanciare un segnale di netta presa di distanza dall’autore di questo gesto e di solidarietà nei confronti dell’assistente donna in primis ma, in generale, del mondo femminile. Il presidente dell’Odg Campania, il collega Ottavio Lucarelli, ha aggiunto: “Ora su mio impulso scatta il procedimento disciplinare per recidiva”.

Il Vessicchio, difatti, non è nuovo a un comportamento simile, essendo già in passato inciampato in maniera clamorosa sullo stesso tema. Non solo. Siccome la pezza molto spesso è peggio del già pessimo buco, sul suo profilo personale di Facebook scrive: “Ritengo personalmente che far arbitrare le donne nel calcio sia sbagliato per molti motivi, quindi confermo il mio pensiero. Perchè tutti questi squallidi moralisti non fanno una battaglia per farle giocare insieme ai maschi? La vera discriminazione è questa”.

Anche l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, con il presidente Carlo Verna, ha voluto far sentire la propria voce: “Incredibile il disprezzo mostrato verso la guardalinee dal giornalista, il collega era già stato sospeso per undici mesi e adesso gli sarà contestata la recidiva”, scrive Verna.

Il tutto avviene nel giorno degli Stati Generali dell’Editoria, a Palazzo Chigi, ma soprattutto nel giorno in cui l’Allianz Stadium, a Torino, si riempie come un uovo per Juve e Fiorentina, sfida Scudetto di calcio femminile. E pare che Vessicchio sia addirittura un accanito sostenitore della Vecchia Signora. Un colpo da maestro, non c’è che dire.

Domenico Bonaventura

Domenico Bonaventura (Avellino, 1984), giornalista, comunicatore e saggista, vive e lavora tra Lacedonia, in Alta Irpinia, dov’è cresciuto, e Roma. Laurea Magistrale in Scienze Politiche – indirizzo Comunicazione politica, economica e istituzionale – presso la LUISS “Guido Carli” di Roma. Giornalista con una passione rovente per il calcio, la politica e le parole. Italiano e meridionale fiero e critico, una passione rovente per il calcio, la politica e le parole, ho gestito e gestisco diversi uffici stampa - campagne elettorali, manifestazioni culturali, enti museali. Collabora con diverse testate: dal 2010 con la redazione di Avellino de Il Mattino di Napoli, con cui ho firmato più di millecinquecento articoli, dal 2016 con Restoalsud.it e da due anni con Il Mattino di Foggia e con Eurocomunicazione.com. Coordina l’area Comunicazione per diverse aziende e figure politiche e istituzionali. Mediamente attratto dalle reti sociali, le utilizza soprattutto per ottimizzare il lavoro. Moderatore e relatore in molteplici convegni e corsi di formazione, è autore del saggio “Parole e crisi politica. Dal politichese all’economichese. Come cambia il lessico politico al tempo della crisi” (ilmiolibro.it, 2013), finalista del Concorso Letterario Nazionale Ilmioesordio Ha fondato e gestisce il progetto di comunicazione Velocitamedia.it.

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