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“Niente scuse”: anche i top manager a lezione dal giovane disabile che insegna a reagire

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Massimiliano Sechi e Niente scuse

Un proposito per il 2019? Quello di non cercare più giustificazioni (più o meno plausibili) che portano a non impegnarsi nella società. Per ripassare la lezione, c’è un giovane sardo, che il concetto di “Niente scuse” lo ha reso un messaggio quotidiano. Da impartire e spiegare anche a dirigenti e manager.

La reazione alle avversità

Massimiliano Sechi, 32 anni, sassarese, da qualche giorno è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’onorificenza gli è stata consegnata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “per il suo encomiabile esempio di reazione alle avversità, spirito costruttivo e impegno sociale”. Affetto da una focomelia (una grave malformazione per cui gli arti non sono sviluppati in parte o in toto) e costretto sulla sedia a rotelle, Sechi ha dovuto affrontare da subito il pietismo delle persone e il bullismo.

La sfida

Un lungo periodo di depressione lo ha portato a buttarsi nei videogiochi, grazie ai quali è diventato popolare: è infatti campione dei Gec – Giochi elettronici competitivi. Una notorietà che fa rima con responsabilità, soprattutto nei confronti delle migliaia di persone che lo seguono. E così, decide di dare un nuovo senso alle sofferenze. Nel 2015 fonda l’Associazione Massimiliano Sechi definendola la sua “risposta alla disabilità”.

I top manager a lezione

L’iniziativa dell’associazione nasce dalla consapevolezza delle difficoltà che un disabile, la sua famiglia e l’ambiente che lo circonda debbano affrontare, sopportare e superare per avere una vita dignitosa. Sechi si fa anche promotore del progetto “No Excuses”, con cui intende “invitare tutte le persone a non avere scuse e ad impegnarsi nella società”. In pochi anni viene contattato da alcune delle più importanti aziende italiane e internazionali come Coach e Consulente dei top Manager con l’obiettivo di far capire cosa voglia dire realmente: niente scuse.

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