Cerco una storia dentro una fotografia

Shares
C’è la storia DELLA fotografia: è il percorso affascinante che ha trasformato, in pochi decenni, una scoperta scientifica in una forma di arte.
E poi c’è la storia NELLA fotografia: perchè ogni immagine, anche se spesso la chiamiamo “istantanea”, condensa in quell’istante la paziente esperienza dell’osservazione.
Non “guardare distrattamente” ma soffermarsi a ragionare sul senso delle cose e trovare il modo di raccontare il proprio personalissimo punto di vista registrando quell’istante.
In ogni foto c’è la storia del fotografo che l’ha scattata, la sua storia personale. Ci sono i suoi sogni, il suo modo di vedere o di VOLERE il mondo.
«Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere.»
 
Con queste parole il fotografo francese Robert Doisneau sintetizzava la sua esperienza.
A partire da oggi e di tanto in tanto vi racconterò alcune fotografie tentando, attraverso le parole di chi le ha realizzate, di trasformarle da un istante a una storia, un universo di esperienze che diventano un messaggio. Comincio oggi con una mia foto di 6 anni fa.
CONCORRENZA SLEALE
“La miseria e la fame non esistono perché si produce troppo poco, perché c’è troppo poco investimento o perché c’è troppa popolazione; al contrario: ci sono miliardi di uomini gettati nella sottonutrizione e nella precarietà perché si produce troppa merce e troppo capitale, si investe troppo, si produce plusvalore con troppo pochi operai col risultato di produrre troppa sovrappopolazione.”
[dalla rivista n+1]
Barcellona centro, ora di punta. Da una terrazza intravedo due persone che a modo loro tentano di sbarcare il lunario. Penso che di lì a poco passerà qualcuno, accadrà qualcosa, e mi preparo a scattare. Aspetto che passi qualcuno… 5 secondi… 10 secondi… 15 secondi. Non passa nessuno. In un istante realizzo che la testimonianza che posso rendere a quella scena l’avevo osservata nei secondi precedenti. Due venditori e nessun acquirente. Era quella la foto: non “azione” ma “desolazione”. Faccio click. Un secondo dopo un passante attraversa la scena rapidamente… Ho fatto appena in tempo…
barcellona

Stefano Lista

È nato nel 1974, ha studiato, si è laureato in Economia. Ha fatto lavori attinenti ai suoi studi. Ma la fotografia lo ha sedotto e lo ha rapito. E così la passione ventennale ha preso il sopravvento e con una moglie e due figli “a carico” ha deciso di lasciare tutto e di fare quello che voleva davvero fare: il fotografo. Stefano ama definirsi un “cacciatore di senso” ed è convinto che il ruolo del fotografo oggi debba quanto mai essere quello di “testimone” del mondo che attraversa. È altresì convinto che la “bellezza”, la cui ricerca in posti impensabili costituisce gran parte del lavoro di fotografo, possa davvero salvare il mondo come affermava il principe Miškin nell'Idiota di Dostoevskij. Stefano negli ultimi anni ha radunato attorno alla propria passione centinaia di allievi dei suoi corsi di fotografia con i quali organizza mostre, eventi culturali, momenti formativi.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top