Il #Molise ad #Expo2015, tra #transumanza e #innovazione

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Il trionfo dei sapori, della storia, dell’archeologia, della cultura, delle bellezze naturalistiche, delle suggestioni di una terra bellissima, ma ancora sconosciuta. In un connubio perfetto tra tradizione e innovazione, coniugate in modo ‘slow’, per dirla con le parole del governatore Paolo Frattura, come solo in Molise è possibile fare. È tutto qui il senso dello stand espositivo della Regione Molise a Expo 2015, inaugurato ieri pomeriggio alle 18 alla presenza delle maggiori autorità politico-istituzionali e di importanti rappresentanti del mondo imprenditoriale molisano, oltre all’ospite d’onore Roberto Moncalvo, presidente nazionale della Coldiretti.

All’ingresso, la riproduzione di un antico selciato che conduce all’attraversamento simbolico di una soglia rappresentata dalla Porta Bovianum di Altilia; all’interno, la ‘Ndocciata e le campane della Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone, proiettate su un video che mostra i quattro elementi – aria, acqua, terra e fuoco – rivisitati in chiave molisana.  Ci sono poi i Misteri di Campobasso. E c’è la transumanza, con i suoi nobili animali, i suoi tratturi. C’è il tartufo, la Tintilia, la pampanella di San Martino in Pensilis, la pasta lavorata secondo la tradizione antica, il pomodoro di Montagano, l’olio, il caciocavallo, quei prodotti agroalimentari d’eccellenza che nulla hanno da invidiare alle migliori tavole italiane. Ci sono i racconti dei fasti dei Sanniti, progenitori di un popolo fiero e orgoglioso delle sue radici.

Poi c’è un reperto archeologico eccezionale, direttamente  da Ururi, mai mostrato in pubblico prima d’ora. Nello spazio allestito lungo il Cardo, il Molise espone il modellino in terracotta di una biga, con cavalli al galoppo e auriga, ritrovata in una sepoltura e risalente al periodo che va dal IV al VI secolo avanti Cristo. “Oltre al significato specifico – spiegano gli organizzatori all’Ansa – di esaltazione del rango e dello status sociale del suo proprietario, la biga rinvenuta rimarca il viaggio verso il mondo ultraterreno in cui può trovare posto la parte più bella dell’anima dei giusti, quella che merita l’immortalità“.

Ci sono, ancora, i luoghi del ‘marchio Molise’, quelli che tutti i turisti italiani dovrebbero conoscere per poi visitare: il parco eolico del pendio di Colle dell’Orso, le sorgenti sul Matese, i borghi e i castelli, gli uliveti, i tratturi, l’antica città romana di Sepino, il duomo e i trabucchi di Termoli,  l’anfiteatro di Larino, il museo paleolitico di Isernia e il teatro di Pietrabbondante, solo per citarne alcuni. All’Expo dedicato al tema ‘Nutrire il pianeta’, ovviamente anche il Molise riserva ampio spazio al cibo: la regione, come riferisce l’Ansa, “vanta un’ampia offerta di materie prime e cibi biologici a impatto zero, coltivati e prodotti seguendo gli antichi metodi di lavorazione”. Ma anche alle arti e ai mestieri: attraverso video specifici i visitatori, molti provenienti già ieri da fuori regione, hanno potuto assistere alla forgia dei coltelli di Frosolone, alla costruzione della zampogna di Scapoli, alla fusione di una campana ad Agnone e alle ‘macchine’ viventi di Paolo Saverio Di Zinno per i Misteri di Campobasso.

Tra i presenti all’inaugurazione, tra gli altri, anche l’assessore regionale all’Agricoltura Vittorino Facciolla, il presidente del Consiglio regionale Vincenzo Niro, il consigliere delegato al Turismo, Domenico Di Nunzio, il sindaco di Campobasso Antonio Battista, il vicesindaco di Agnone Maurizio Cacciavillani, il presidente di Assindustria Mauro Natale, il presidente di Unioncamere Pasqualino Piersimoni, il vertice di Sviluppo Italia Molise Claudio Pian, gli imprenditori isernini Antonio Valerio (per il vino) e Claudio Papa (per il cioccolato).

Si notano, invece, assenze di personaggi noti quali gli assessori Michele Petraroia e Pierpaolo Nagni, oltre al sindaco e presidente della Provincia di Isernia, Luigi Brasiello.

Con Expo vogliamo spingere ancora di più sul Molise – ha dichiarato Facciollaaffinché si conosca ancora di più questa regione con le sue qualità. L’Expo sta andando davvero bene, si stimano 30milioni di visitatori alla fine della manifestazione. Mi dicono di importantissimi riscontri sul padiglione del vino: come Regione, abbiamo deciso di cogliere subito l’opportunità e le aziende hanno risposto in maniera straordinaria. Adesso si cominciano a vedere risultati importanti, al punto che abbiamo inviato due esperti a spiegare i vini molisani. Expo – sottolinea ancora l’assessore – è un punto di partenza importante, ma dobbiamo ripartire dalla programmazione che abbiamo voluto mettere in campo. L’efficientamento amministrativo è una risposta significativa a una serie di ritardi atavici che la regione sconta. Con i fondi del Fesr e del Psr avremo risorse notevolissime, dobbiamo metterle nelle immediate disponibilità dei cittadini molisani”.

Carico di aspettative, com’è giusto che sia, il presidente della Regione Paolo Frattura: “Vogliamo raccontare il Molise che ciascuno di noi conosce, suscitando emozioni tali da far venire la curiosità di venire appunto in Molise. Expo è una vetrina straordinaria, ma la vera promozione, che noi vogliamo fare  in Molise, è riuscire ad attirare visitatori e imprenditori e creare opportunità di business per le nostre aziende. E’ il nostro obiettivo principale. Mi auguro che alla fine di questo semestre riusciremo a contare, con indicatori puntuali, quante persone verranno in Molise dopo il primo approccio qui a Expo”. Stamani, del resto, a fare da traino potrebbe essere anche l’assemblea nazionale del Partito Democratico, in programma proprio all’interno dell’esposizione universale: “Mi auguro – aggiunge il governatore – che ci sia la possibilità di portare gli amici del Pd a visitare lo stand del Molise. Più riusciremo a farne parlare, più persone riusciranno ad avere curiosità di venire da noi. Siamo la regione più slow, che può significare un dato negativo se lo vediamo come bicchiere mezzo vuoto, ma se parliamo di slow come del bicchiere mezzo pieno ci rendiamo conto che la logica di coniugare tradizioni e innovazione non può esistere da nessuna parte come da noi in Molise”.

Oggi siamo al fianco del Molise – ha detto infine il presidente nazionale di Coldiretti, Moncalvoperché l’agricoltura molisana abbia la dignità e il protagonismo che merita. Il Molise è forte ed è forte grazie alla sua agricoltura, alla sua capacità sapiente di manutenere il paesaggio, in modo tale da rendere questa piccola regione molto ospitale e importante proprio per la sua diversità“. Moncalvo infine ha concluso ricordando che il Molise avrà un suo spazio anche alla Coldiretti: “Gli agricoltori molisani avranno la loro settimana all’interno del nostro padiglione, dove potranno portare i loro prodotti e farli conoscere“.

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Pasquale Bartolomeo

Pasquale Bartolomeo è un giornalista professionista molisano (classe 1980) che vive in provincia d’Isernia. Laureato in Scienze Politiche , ha conseguito un master presso la Scuola di Giornalismo Luiss Guido Carli di Roma. Direttore della testata regionale on line ‘Isernianews’ dall’ottobre 2012, ha fatto esperienza presso le redazioni di cronaca di Roma dell’agenzia di stampa ‘Adnkronos’ (2008) e del quotidiano ‘Il Giornale’ (2009). In precedenza, ha lavorato per testate giornalistiche regionali quali ‘Primo Piano Molise’ (2006-2008) e ‘Il Nuovo Molise’ (2010-2013), dove ha svolto il ruolo di caposervizio presso la redazione di Isernia. Si occupa di politica, cronaca nera e giudiziaria, ma non disdegna incursioni nella cultura, con particolare interesse per il cinema d’autore e la musica rock, hard rock, jazz, fusion, progressive.

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