Inside the breath, la “nuova frontiera” per combattere le neoplasie

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Non più esami invasivi, basta analizzare le particelle emesse con la respirazione.

“Inside The breath” (dentro il respiro) è la nuova tecnologia che consente di diagnosticare la presenza o meno del cancro attraverso l’analisi del respiro del paziente. Non più esami invasivi, basta analizzare le particelle emesse con il respiro, captate attraverso uno spirometro – apparecchio in grado di misurare la capacità polmonare – e grazie a un software di ultima generazione è possibile capire se si è o meno affetti da questa terribile neoplasia.

Il nuovo dispositivo sarà pronto per essere messo sul mercato nei primi mesi del 2018, e sarà in uso inizialmente al Policlinico di Bari in collegamento con l’omonimo ateneo, per poi essere usato , successivamente, anche in tutti i maggiori ospedali pubblici italiani.

L’apparecchio è stato programmato per riconoscere vari tipi di tumore: “Neoplasie, come quelle del sistema gastrointestinale (faringe, esofago, stomaco, duodeno, ileo, colon e retto), di quello respiratorio (polmoni, bronchi, laringe, trachea e pleura), del sistema nervoso (encefalo, meningi e midollo spinale), del cancro della mammella, dell’ apparato genitale (utero ed ovaie), della prostata e della vescica“. I dati ottenuti verranno poi analizzati da medici specialisti che all’occorrenza si deciderà se procedere o meno con altre analisi più accurate.

Per eseguire il test occorre respirare e soffiare in un boccaglio, collegato all’apparecchio rilevatore, che è in grado di individuare le nanoparticelle, e di distinguerle tra i diversi tipi di neoplasie maligne, indicandone l’ origine, cioè il tessuto istologico e quindi l’ organo dal quale sono derivate.

Anna Laura Maffei

Giornalista, blogger ed esperta di comunicazione, scrive di innovazione e tecnologia, di sociale, di cultura e di scuola. È communication manager e vicepresidente di Digital Media, partner editoriale di ANSA.it, già service giornalistico di Tiscali.it e main partner di RestoalSud.it, portali d’informazione per i quali scrive i suoi articoli. Per la testata RestoalSud.it ricopre il ruolo di caporedattrice dal 2014, ha curato la selezione e l’editing dei testi dell’omonimo libro ("#RestoalSud", Pietre Vive Editore, 2018) ed è coordinatrice didattica della Resto al Sud Academy, l’incubatore di talenti digitali del Mezzogiorno. Opera come consulente ed esperta di comunicazione digitale e social media per PMI e Startup e svolge attività di ufficio stampa. Ha collaborato con diverse testate informative, rigorosamente “all digital”, tra cui Gosalute.it, TerzoSettore TV e Look Out TV, quest’ultima tra le web tv di riferimento nell’ambito del racconto delle culture, diretta da Claudio Martelli, di cui è stata project manager. È coautrice della seconda edizione di “Brand Journalism. Storytelling e marketing: nuove opportunità̀ per i professionisti dell’informazione” (edita dal Centro di Documentazione Giornalistica).

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