La #Capri che non conosci scoperta dai giovani

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A #Capri, un gruppo di ragazze e ragazzi laureati in discipline storico-artistiche ha dato vita a un’associazione culturale che si è posta l’obiettivo di valorizzare una Capri diversa da quella conosciuta da tutti: un’isola ricca di storia, di arte, di natura, un luogo bellissimo, caratterizzato da un paesaggio strettamente connesso alla cultura, fin dall’antichità (basti pensare alle dimore che gli imperatori Augusto e Tiberio vi si fecero costruire).

La loro associazione si chiama “Ápeiron”, dal greco: infinito, “come l’amore per il luogo in cui siamo nati e cresciuti”, mi scrive Federica, una dei fondatori.

Il primo grande progetto che Ápeiron ha deciso di lanciare si chiama “Panorama Letterario“, destinando Villa Lysis (una residenza storica di inizio ‘900 di cui il Comune ha concesso l’utilizzo) a una serie di incontri alla poesia, alla lettura e al pensiero, e a una biblioteca “en plein air” di libri in lingua italiana e straniera, donati dai visitatori e dai partecipanti ai reading e alle altre iniziative organizzate.

Ápeiron è senza alcun dubbio uno straordinario esempio de #laculturachevince.

Massimo Bray

Massimo Bray è nato a Lecce, ha studiato a Firenze, vive a Roma. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia, conseguita nel 1984 e un itinerario da borsista a Napoli, Venezia, Parigi, Simancas, nel 1991 entra all’Istituto della Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani, come redattore responsabile della sezione di Storia moderna dell’Enciclopedia La Piccola Treccani. Non lascerà più l’Istituto, fino all’elezione al Parlamento: nel 1994 ne diviene il direttore editoriale. In questo ruolo, mantenendo intatto il rigore che contraddistingue un’istituzione culturale di così grande prestigio, ne ha seguito l’apertura al web con grande entusiasmo. Il progetto di definire l’Enciclopedia degli italiani online è il modo di interpretare la missione della Treccani nel XXI secolo. La scelta è quella di mettere a disposizione di un numero sempre maggiore di utenti un patrimonio di conoscenza di alta qualità; la convinzione è che il nostro Paese debba elaborare nuove forme di gestione del patrimonio culturale, coniugando la forza dei contenuti con le innovazioni tecnologiche. Massimo Bray è stato anche direttore responsabile della rivista edita dalla Fondazione di cultura politica Italianieuropei, che ha tra i suoi principali obiettivi quello di elaborare analisi e riflessioni pubbliche sui nodi cruciali dell’innovazione politica ed economica europea. La fondazione è un luogo di incontro tra le diverse tradizioni culturali del riformismo italiano. Sull’edizione italiana di Huffington Post è autore di un blog dedicato all’esperienza della cultura, con particolare attenzione all’editoria tradizionale e digitale. Ha presieduto il consiglio d’amministrazione della Fondazione La Notte della Taranta, che organizza il più grande festival europeo di musica popolare, dedicato al recupero della pizzica salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla sinfonica. Grazie al lavoro del gruppo di competenze che gestisce la Fondazione e soprattutto alla straordinaria coralità dei talenti musicali coinvolti nell’Ensemble Notte della Taranta, il festival è divenuto, negli anni, un riconosciuto modello culturale che, di edizione in edizione, non cessando di produrre nuove forme di elaborazione artistica, ha cominciato a produrre interessanti economie per il territorio. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto deputato nelle fila del Partito democratico e il 28 aprile 2013 è stato nominato ministro per i Beni, le attività culturali e il turismo del governo presieduto da Enrico Letta. Su Twitter è @MassimoBray.

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