L’impegno sociale a Siracusa è digitale. #IlSudcheinnova

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Ci sono storie che partono da molto lontano e fanno il giro del mondo per poi fermarsi e magari ripartire.

Scusate l’inizio alquanto epico ma è la prima cosa che ho pensato quando mi hanno parlato dello Startup Weekend “Change Makers” che Siracusa si appresta a vivere tra il 12 e il 14 giugno. Quella organizzata da Impact Hub e Youthub Catania non è infatti la solita versione del weekend dedicato a persone che in 54 ore si riuniscono per creare un’azienda da un’idea.

Quella di Siracusa ha un risvolto sociale, proprio perché si rivolge a progetti con un impatto positivo sulla collettività. L’occhio è comunque rivolto al guadagno, solo che in questo caso non occupa il primo posto. Non è una banalità «se si pensa che in Sicilia – come dice Mirko Viola di Impact Hub, uno degli ospiti di questa puntata di Start Me Up – molti progetti sociali non sono sostenibili economicamente». La conseguenza è che per quanto belle, spesso queste proposte hanno vita breve. Il tema dello startup weekend “Change makers” sarà l’acqua e attualmente le iscrizioni sono aperte – i biglietti sono in vendita qui. Ma ho lasciato in sospeso il discorso sulle idee che fanno il giro del mondo. Il modello “change makers” è stato sperimentato in una favela brasiliana, quando per la prima volta durante uno startup weekend si è deciso di pensare a dei progetti che si rivolgessero alla comunità. Il giro dal Brasile a Ortigia è piuttosto lungo, ma le idee, quelle buone, hanno gambe forti e a spostarsi ci mettono poco.

Mentre risaliamo lungo la costa ionica della Sicilia, questa puntata di Start Me Up si ferma sotto l’Etna per incontrare Sergio Serafini di Giftsitter. È un portale dedicato alle liste regalo e dà sia al festeggiato che agli invitati alcuni vantaggi. Come ad esempio svincolare la lista dal luogo di acquisto in modo da permettere al destinatario del dono di acquistare il proprio regalo in più punti vendita, oppure permettere a tutti di versare la propria quota direttamente da casa, senza così raggiungere il punto vendita. Giftsitter inoltre sta allargando il proprio raggio di azione all’intero mondo degli eventi. Di qui a poco nascerà infatti Partysitter, un portale in cui tutti i professionisti che ruotano attorno al mondo delle feste (dj, camerieri, animatori, ecc.) avranno una loro pagina e potranno essere così selezionati dagli utenti del sito. Attualmente è in corso il recruitment dei professionisti per la banca dati del portale. Se lavori in questo settore, fatti avanti!

Continuiamo poi il nostro viaggio e arriviamo fino in Campania e più precisamente a Caserta. Ci fermiamo qui per incontrare Gianluca Abruzzese, che circa due anni fa insieme a altri soci ha fondato 012 factory, un centro di contaminazione per l’innovazione alle imprese. 012 factory offre una serie di corsi (che Gianluca elenca nell’intervista ma che potete trovare anche qui) in nome della contaminazione di idee e persone; un vero e proprio elemento fondativo del centro. «Per noi di 012 factory è fondamentale l’incontro e lo scambio di esperienze, idee e mindset diversi – dice Gianluca durante l’intervista – Parliamo di economia del noi, dove soltanto mettendo a sistema le diversità si può creare valore».

Due parole su Start Me Up:

C’è un sud in movimento e con Start Me Up lo racconto in radio: un appuntamento settimanale che cerca di mettere in risalto i progetti e le storie di chi scommette sulla propria idea e la porta avanti. Ho scelto la radio perché l’ho sempre reputato il mezzo a me più congeniale ed è quello che permette di creare connessioni con più facilità. Sono di Messina, ma non ho mai immaginato un programma incentrato solo sulla mia città. Sin dall’inizio l’intento era quello di raccontare quello che succede da Roma in giù, cercando di fare rete con le altre città del Sud Italia.

Se fino a un anno fa, conducevo il programma in una radio locale messinese, dallo scorso novembre posso contare sul supporto di Spreaker e Keedra, che mi danno una mano a essere presente con un podcast on-line ogni settimana.

Fabio Bruno

Sono un ascoltatore onnivoro e curioso, con un amore incondizionato per il suono. Dopo la laurea ho lavorato per un paio d’anni a 110 webradio, emittente ufficiale dell’Ateneo di Torino e nel frattempo ho preso parte alle attività di RadioSpazio Creativo, laboratorio di scrittura radiofonica, curando diversi laboratori sul montaggio audio. Dopo un anno in Australia creo Start Me Up, podcast settimanale dedicato all’innovazione nel Sud Italia.

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