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“Quando sono al Sud mi sento a casa”

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Luca Avallone è un giovane attore italiano, in parte milanese e in parte campano. Ha partecipato a diversi cortometraggi e corti d’autore per poi approdare in Rai ne “La Melevisione“, noto programma per bambini. Nei mesi scorsi, è stato tra i protagonisti della fiction targata Rai1 “Un’altra vita“, diretto da Cinzia TH Torrini, in cui interpretava Riccardo Raimondi. Il 19, 20 e 21 aprile lo vedremo in scena a Roma nello spettacolo “Coriolano” nelle vesti del personaggio shakespeariano.

Chi è Luca Avallone?

Definirlo non è così semplice. E’ un giovane ragazzo pieno di sogni. Tutto è iniziato da quando suo padre ha cominciato a portarlo al cinema. Non è un cinefilo, ma molto probabilmente lo portava lì per farlo star buono. Da grande, ha iniziato a studiare recitazione, prima a Milano in un’accademia serale mentre frequentava la scuola superiore e poi a Roma. Nella capitale, ha frequentato per un breve periodo il Centro sperimentale di cinematografia, si è diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Pietro Scharoff, ha studiato con il maestro Diotajuti, per poi  essere ammesso all’Accademia Europea d’Arte Drammatica Eutheca. Ha abbandonato il corso accademico all’inizio del secondo anno perché sono arrivate le prime occasioni lavorative.

Quando hai compreso che il tuo mestiere era quello di fare l’attore?

Ho sempre sognato di fare cinema e teatro ma non ho mai pensato potesse diventare la mia vita. Ho iniziato a riconoscermi in questo mondo a 17 anni; questo è stato il momento in cui mi sono applicato seriamente per fare questo mestiere.

Ti abbiamo visto diversi mesi fa tra i protagonisti di “Un’altra vita” di Cinzia TH Torrini, la fiction di Rai1 che ha avuto un enorme successo. Cosa ti ha lasciato?

E’ stata la mia prima vera occasione in un set davvero grande; è stato molto formativo ed emozionante, anche perché ho compreso nel dettaglio quelli che sono i meccanismi televisivi veri e propri. Ho avuto la possibilità di conoscere seri professionisti con i quali interfacciarmi; inoltre Ponza è stata una location che mi è davvero rimasta nel cuore.

Il tuo rapporto con il Sud? E’ tutto iniziato con questa fiction?

In realtà, no. Sono nato a Milano ma sono figlio di genitori di origine campana. Mia nonna vive ancora a Pozzuoli! Ho un rapporto magnifico con il Sud, con il mare, con il calore delle persone e con i colori caldi di quelle terre. Infatti, i miei colori richiamano molto quella parte d’Italia, ovvero, i capelli, gli occhi, la pelle. Il mio rapporto con il Sud è molto carnale e viscerale. Quando ritorno lì, mi sento a casa.

Il 19, 20 e 21 Aprile andrai in scena a Roma con lo spettacolo “Coriolano”. Perché portare in scena quest’opera di Shakespeare?

Volevamo portare in scena un testo di Shakespeare non tanto conosciuto. “Coriolano” ha avuto molta fortuna in Francia, ma non più di tanto in Italia, salvo ricordare Gigi Proietti che ai suoi esordi ha portato proprio quest’opera. Ha un testo davvero molto bello e anche molto attuale.

Ci racconteresti meglio del tuo personaggio?

Sono Coriolano, il protagonista. Ha aspetti non troppo positivi, quali l’arroganza e la superbia, ma altrettanto veri, nel senso che non si nasconde dietro la falsità, cosa che oggi come oggi un po’ tutti facciamo. Preferiamo nasconderci dietro la maschera che molto spesso la società ci impone piuttosto che essere noi stessi. Coriolano non sopporta l’ipocrisia e la menzogna, rimane se stesso, pur avendo molti difetti.

Come ti sei preparato nell’interpretarlo?

Posso dirti che tutte le volte che preparo un personaggio parto da me stesso e di limitare quella distanza che intercorre tra me e, in questo caso, Coriolano. Oltre che tanto studio, c’è stato anche un grande lavoro tecnico.

Per quali motivi questo spettacolo è imperdibile?

Innanzitutto perché è un testo di Shakespeare poco conosciuto che merita di essere approfondito. La regia è di Simone Ruggero, alla sua prima regia teatrale. E’ uno spettacolo davvero molto interessante adatto ad un pubblico giovane, anche perché ci piacerebbe un ritorno dei giovani a teatro. Accorrete numerosi!

Nuovi progetti?

Siamo stati selezionati dal teatro Vittoria per partecipare alla rassegna di “Salviamo i talenti” insieme ad altre compagnie. Saremo nuovamente in scena a fine maggio, inizio giugno.

Giulia Farneti

Giulia Farneti nasce a Cesena il 16 gennaio del 1989. Ha collaborato per due anni con il quotidiano Infooggi occupandosi di attualità e di criminalità organizzata, aprendo anche la rubrica settimanale “Così è (se gli pare)” di cui era anche responsabile con Alessandro Bertolucci. Per quasi altri due anni, ha scritto per il quotidiano La Nostra Voce occupandosi di cinema, teatro e televisione, le sue grandi passioni. Ha sviluppato una vera e propria coscienza antimafia, riuscendo a far approvare nella sua provincia quattro conferenze per sensibilizzare la cittadinanza alla cultura della legalità. mail: [email protected]

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