Hanno messo alla prova Salvatore Aranzulla. Ma il fondatore del sito Aranzulla.it, uno dei 30 più visitati d’Italia, nel quale risponde a migliaia di dubbi di tipo informatico, non si è fatto trovare impreparato. LaStampa.it ha dedicato un focus al più celebre divulgatore informatico italiano: attraverso il suo sito, infatti, ogni giorno migliaia di persone trovano le risposte per risolvere i loro problemi di tecnologia.

Da qualche giorno è anche nelle librerie con il suo nuovo libro, Il metodo Aranzulla (Mondadori Electa). Ma nell’intervista, oltre a rispondere alle domande sulle modalità del proprio lavoro, sul rapporto con i social network e come gestire il successo, Salvatore Aranzulla trova il tempo per parlare delle sue origini.

Siciliano – è nato a Mirabella Imbiccari, in provincia di Catania – racconta del suo primo computer, all’età di dieci anni: “Avevo un cugino, Giuseppe, mi prendeva in giro dicendomi che lui aveva un computer e io non lo avrei avuto mai. E così – ricorda -, appena entrato nel negozio di elettronica, abbracciai il primo computer, pur non capendo niente di informatica e cominciai a piangere, costringendo così i miei genitori a comprarmelo”.

Da quel giorno, ogni pomeriggio – dopo la scuola – a casa Aranzulla cresceva un autodidatta: “Imparai a usarlo e risolvere problemi che quotidianamente si prospettavano”. Quando poi anche i suoi amici cominciarono a possedere un computer, “venivo sequestrato e portato a casa loro per risolvere i problemi. Ma alla quarta persona che mi chiese come fare a configurare la stampante, ebbi l’dea di trascrivere la soluzione in un documento Word e di distribuirlo“.

In linea con il principio che lo ha portato a diventare il più famoso “risolutore di problemi informatici”. Con buona pace del cugino.

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