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Al via Resto al Sud Sicilia, zero tasse regionali per chi fa impresa nell’Isola
20 Mag 2022 07:56

Resto al Sud – Sicilia viene riproposto per l’anno 2022 e sarà possibile presentare le istanze fino al 31 maggio per ottenere il contributo regionale, sotto forma di credito d’imposta riservato ai soggetti beneficiari della misura agevolativa “RESTO AL SUD”.

Resto al Sud Sicilia, iniziativa della Regione

Per favorire la ripresa economica e sostenere le start-up siciliane, messe in difficoltà dalla pandemia da COVID-19, la Regione Siciliana mira ad accrescere l’efficacia, sul territorio regionale della misura agevolativa “Resto al Sud”, dando la possibilità a chi ha scelto di avviare la propria attività imprenditoriale in Sicilia di avere uno strumento finanziario rafforzato con il quale sostenere il proprio sviluppo e contrastare l’emigrazione di giovani professionalità, specie in questo periodo di grave crisi economica.

Resto al Sud Sicilia, come presentare domanda

Le istanze dovranno essere compilate sulla piattaforma dedicata con accesso tramite SPID al link https://restoalsud.regione.sicilia.it o successivamente trasmesse via PEC al Dipartimento Finanze e Credito, secondo le modalità illustrate nelle istruzioni per la compilazione.

Dotazione finanziaria di 2 milioni

I fondi disponibili per l’anno 2022 ammontano a 2 milioni di euro.

“Per tre anni – spiega l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao – garantiamo l’esenzione fiscale dalle imposte di pertinenza regionale. A questo serve lo statuto speciale. E’ una grande opportunità per giovani e meno giovani che vogliono scommettere sulla propria regione e vogliono creare sviluppo in Sicilia”.

L’esenzione

L’articolo 17 della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9, prevede la concessione ai soggetti beneficiari degli incentivi di cui dall’articolo 1 del decreto legge 20 giugno 2017, n. 91 e s.m.i (c.d. “Resto al Sud”), di un contributo in regime “de minimis”, parametrato alle seguenti voci di imposte di spettanza della Regione Siciliana, versate per ciascuno dei primi tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione dell’istanza:

  • addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF);
  • tassa automobilistica per gli automezzi di loro proprietà immatricolati in Sicilia strettamente necessari al ciclo di produzione di cui al programma di spesa ammesso al beneficio di cui all’articolo 1 del D.L. 20 giugno 2017, n. 91 e s.m.i. o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
  • imposta di registro, ipotecaria e catastale e di bollo per l’acquisto di beni immobili ricadenti nel territorio regionale connessi allo svolgimento dell’attività.

Tale contributo è utilizzabile esclusivamente in compensazione (credito d’imposta), ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, tramite modello di pagamento F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento.


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