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Migranti sfruttati, in Puglia bando di co-progettazione per l’integrazione

  • Si tenta di prevenire e contrastare situazioni di grave sfruttamento lavorativo
  • Possono partecipare soggetti del terzo settore singolarmente, in ATS o in forma consorziata
  • A disposizione 290mila euro a valere sul Progetto P.I.U.SU.Pr.Eme

È stato pubblicato sul sito della Regione Puglia un avviso di manifestazione di interesse finalizzato alla selezione di un partner del terzo settore per la co-progettazione e gestione di interventi d’innovazione sociale per l’integrazione culturale, sociale, occupazionale e abitativa di migranti, vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo nella provincia di Foggia, area dove si registra una importante presenza di stranieri lavoratori stagionali occupati principalmente nel settore agricolo.

Possono partecipare al bando tutti i soggetti del terzo settore, in forma singola, costituiti o che si impegnano a costituirsi in ATS (associazione temporanea di scopo) o in forma consorziata.

Il bando è finanziato con un contributo di 290mila euro a valere sul Progetto P.I.U.SU.Pr.Eme (Percorsi Individualizzati di Uscita dallo Sfruttamento), co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione e dall’Unione Europea, PON Inclusione Fondo Sociale Europeo 2014-2020.

Gli obiettivi del bando

La manifestazione di interesse ha tra i suoi obiettivi quello di

  • promuovere la prevenzione, il contrasto e l’emersione delle situazioni di grave sfruttamento lavorativo sui migranti
  • sostenere la realizzazione di interventi e la gestione di percorsi individualizzati di emersione ed integrazione culturale, sociale, abitativa ed occupazionale dei migranti,
  • mettere a disposizioni soluzioni di accoglienza dignitosa per cittadini stranieri vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo.

Quali interventi possono essere finanziati

In particolare il bando della Regione Puglia intende finanziare:

  • la concessione di contributi per il pagamento dei canoni di locazione a sostegno di soluzioni abitative autonome,
  • la sperimentazione di soluzioni abitative autonome o condivise per il raggiungimento di un’indipendenza sociale ed economica dei destinatari inseriti in specifici percorsi di accompagnamento all’autonomia,
  • l’allestimento di spazi adeguati alla gestione della quarantena, per il contenimento dell’atturale pandemia SARS-CoV-2, o di servizi di accoglienza di natura transitoria per le altre situazioni emergenziali,
  • la gestione di percorsi individualizzati e di gruppo finalizzati a promuovere l’emersione dalle situazioni di sfruttamento e l’inserimento sociale e occupazionale dei destinatari in una prospettiva d’inclusione attiva.

Come presentare la domanda

Le proposte di co-progettazione, complete della relativa documentazione, potranno essere inviate via pec a sic.regionepuglia@pec.rupar.puglia.it entro le ore 12.30 del 7 maggio 2021.

Modalità di erogazione del finanziamento

Il finanziamento verrà erogato in diverse soluzioni con un anticipo parti al 40% della cifra assegnata al proggetto, successivi acconti con cadenza trimestrale previa presentazione di report sull’attività svolta, fino ad un massimo del 50% del contributo assegnato, e un saldo finale corrisposto a conclusione delle attività dopo aver presentato domanda di rimborso finale completadi rendicontazionee relazione finale sulle attività realizzate.


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