Bavaglio in Calabria, il diritto diventa privilegio

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Nei giorni in cui il resto d’Italia discuteva del rapporto tra media, libertà e potere e dei suoi sconfinamenti nella cronaca giudiziaria – le denunce del presidente della Camera Laura Boldrini in un’intervista a Concita De Gregorio su “Repubblica” sono subito divenute, da fatto personale, caso generale – la Calabria si avvolgeva in un dibattito lontano anni luce: l’argomento?

Il «protocollo» (o «convenzione») che irreggimenta l’attività dei cronisti nella sede del consiglio regionale, proibendo loro alcuni spazi non solo fisici: non sarà infatti consentito oltrepassare il primo piano della cosiddetta “Astronave” di Reggio Calabria e – ciò che è ancora più atipico – si potranno fare domande solo dopo una richiesta scritta. È così che la burocrazia detterà i tempi dell’informazione.

Una specie di “valutazione preventiva” finirà inevitabilmente per privilegiare i cronisti più accomodanti. Sarà stato un caso, ma la decisione seguiva di qualche ora la messa in onda – su “Report” di domenica 28 aprile – di un’inchiesta sulla malagestione della sanità da parte della giunta di centrodestra guidata da Giuseppe Scopelliti, in carica da 3 anni. Con le nuove “restrizioni” all’orizzonte, Antonio Monteleone difficilmente avrebbe potuto confezionare un reportage simile.

Mentre un consigliere di centrodestra dettava una dichiarazione sulla giornata mondiale della libertà di stampa – parole dal sapore quasi beffardo, proprio nei giorni in cui la discussione sul «protocollo» si era fatta più aspra –, Ordine e sindacato calabresi, con il presidente nazionale dell’Fnsi Giovanni Rossi, difendevano la scelta (le nuove regole – hanno commentato – agevolano i giornalisti) proponendola a modello.

Per una volta la Calabria potrebbe essere capofila…

Eugenio Furia

Sono nato a Cosenza nel 1977, sono sposato e ho due figlie. Giornalista professionista dal 2004, ho lavorato come redattore nella redazione centrale dei quotidiani il Domani di Cosenza e Provincia (dicembre 2001-giugno 2003), il Quotidiano della Calabria (giugno 2003-marzo 2006), Calabria Ora (marzo 2006-luglio 2010) e Corriere della Calabria (giugno 2011-agosto 2014). Sono coautore dei libri “I luoghi e gli spettri” (TTSF, Cosenza 2005), “Casta calabra. La politica? Sempre meglio che lavorare...” (Falco editore, Cosenza 2011) e “Sacro fuoco. Storie di libertà di stampa” (Pellegrini editore, Cosenza 2014). Attualmente lavoro al Quotidiano del Sud.

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