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Bulli “spaccateste” arrestati grazie a foto sui social

Colpi alla testa violenti con una mazza da baseball. Senza pietà, contro un ragazzo, loro coetaneo. Per di più su un autobus, davanti a tutti.

Dei minorenni del centro storico di Napoli si sono prodotti in un’azione dove speravano di farla franca.

Era la fine di maggio.

Il ragazzo vittima finì in ospedale con ferite alla nuca e da allora i Carabinieri di San Pietro a Patierno, in collaborazione con i militi del quartiere Stella, uno dei più antichi della città, hanno cominciato il loro silente lavoro.

Tre settimane di indagini, fatti di appostamenti davanti alle scuole da loro frequentate, fino alla parte finale, svolta sui social.

Cosa c’entrano i social?

Le foto degli aggressori sono state estrapolate dai loro profili e sono state di aiuto per individuarli.

Ora, una volta identificati, sono stati denunciati in stato di libertà. Devono rispondere di reati come: lesioni personali, porto di oggetti atti ad offendere, interruzione di servizio pubblico.


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