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In Salento la strage degli ulivi continua

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Una cinquantina di alberi di ulivo sono stati abbattuti in contrada ‘La Castellana‘, in provincia di Lecce, perché situati nella zona del focolaio della ‘Xilella fastidiosa, il batterio che sta distruggendo migliaia di piante dello stesso tipo nel Salento.

Un disastro ambientale” lo definisce in una nota il comitato locale ‘Spazi popolari. Il comitato, oltre a denunciare l’episodio su segnalazione di un cittadino del posto, riferisce di un incontro svoltosi nella stessa zona, insieme ad una delegazione della Guardia nazionale Aeza (Vigilanza ecozoofila, ambientale, ittica e venatoria), con un gruppo di commissari europei guidato da Antonio Guario, dell’Ufficio Fitosanitario regionale, e Donato Boscia, direttore dell’istituto di virologia del Cnr di Bari, con gli ispettori fitosanitari dell’Ufficio provinciale dell’agricoltura.

Intenzione del comitato, si legge nella nota, era di “consegnare nelle mani della delegazione europea una recente pubblicazione redatta da alcuni ricercatori dell’Università di Foggia, insieme ad altri colleghi dell’Università di Firenze” e di “invitarli a visitare uliveti che seppur insediati in zona focolaio non risultano essere vittime di disseccamenti e patogeni, poiché condotti biologicamente. Questa possibilità – conclude la nota – ci è stata negata”.

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