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Nella fiction c’è lo scippo e il quartiere di Napoli si ribella

San Gregorio Armeno si ribella alla fiction. La strada dei presepi alza la voce contro «L’oro di Scampia», il film tv a puntate su Pino Maddaloni e sulla sua palestra che ha tolto dalla strada tanti ragazzi a rischio, sottraendoli con lo sport alla camorra.

Dopo la rivolta di Scampia per «Gomorra 2» ecco la ribellione delle vie dell’arte allo scippo per fiction. Indignazione, esposti alla Rai e al regista, richieste di intervento immediato alla municipalità e al Comune: quella scena non deve andare in onda.

A ribellarsi soprattutto le associazioni di cittadini e di commercianti.

«Siamo esterrefatti ed indignati per quello che è stato consentito di fare a via San Gregorio Armeno martedì scorso – dichiara Gabriele Casillo, presidente dell’associazione Corpo di Napoli – esattamente a due anni dalla serrata degli artigiani e dei commercianti del Centro Antico di Napoli che tennero le loro saracinesche abbassate in segno di lutto per la morte del signor Mendoza, un turista statunitense morto a causa di uno scippo avvenuto nella zona del porto, una iniziativa promossa dagli artigiani di San Gregorio Armeno per far sentire la loro protesta e per condannare ogni forma di illegalità e di violenza.

E ora proprio in questo luogo simbolo del rifiuto della criminalità vengon o a girare una scena di scippo? È inconcepibile che qualche autorità preposta abbia rilasciato i permessi per inventare nella più famosa strada d’arte napoletana una menzogna così infamante. Siamo certi che la Municipalità competente, la IV, presieduta da Armando Coppola interverrà con tutti gli strumenti giuridici nella sua disponibilità per impedire che immagini menzognere e lesive della dignità e dell’immagine del territorio vengano diffuse nel Mondo».


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