Quei funerali che segnano la distanza tra uno Stato e un popolo dimenticato

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Alcune osservazioni al volo: 1- Delrio c’è. Non gli sono state risparmiate critiche, anche durissime, su questa pagina, ma per quel senso di equità che lui fa fatica a comprendere, bisogna pubblicamente riconoscergli che ai funerali delle vittime del disastro ferroviario, si è presentato: è il suo posto, quale ministro per le Infrastrutture. Quindi, adempie a un suo dovere. Almeno questo (avesse operato, lui come i suoi predecessori, con maggiore equità, forse non sarebbe sceso per un funerale, ma per tagliare un nastro). Sempre quel Graziano Delrio è; ma non ha trovato una scusa per evitare di farsi vedere alla cerimonia funebre. Ricordiamoci che Matteo Renzi, per schivare meritatissime contestazioni, volò a New York con i soldi nostri, per una partita di tennis e fuggire dalla Fiera del Levante.

2 – Poco più della metà delle famiglie colpite dalla sciagura hanno accettato i funerali di Stato. Questo è il dato più forte da cogliere. Lo si può raccontare in molti modi: ci abbandonate, ci derubate, ci discriminate, ci insultate, poi ci offrite un funerale, invece delle condizioni di vita decente che, nello stesso Paese, sono garantite ad altri, persino in eccesso, e con soldi nostri. Andate al diavolo; i nostri morti ce li piangiamo da soli. Vuol dire: se lì c’è lo Stato, la nostra gente, che ne fu esclusa in vita, preferisce restarlo pure da morta: non vi regaleremo un abbraccio e l’assoluzione per una messa. Colpevoli di là, vittime di qua. Lo Stato viene condannato ed escluso, e dichiarato estraneo e nemico: che non si associ al mio dolore chi accuso di esserne responsabile; nel dolore, si uniscono quanti con il morto condividevano affetti, interessi, obiettivi. Quindi che c’entra il governo (ultimo di una interminabile lista) dello Stato dell’apartheid ferroviaria, universitaria, scolastica, ospedaliera, autostradale, con il dolore per queste vittime?

3 – Le modalità di questa sciagura hanno un contenuto metaforico potente: su una linea ferroviaria di archeologico valore, un’azienda locale cercava comunque di offrire un servizio decente, “moderno”. Ovvero, un Sud costretto a inseguire il futuro su strutture ottocentesche, perché di più il Paese non gli consente, accumulando privilegi e investimenti a beneficio solo di una parte della popolazione. E, magari, rimproverando il ritardo a chi, con la bicicletta, non riesce a tenere il passo del Freccia Mille.

4 – Questa strage lascerà il segno: potrebbe diventare il dolore che colma e rende insopportabili tutti gli altri; il punto da cui potrebbe partire l’immenso “NO!” a tutto quello che è stato tollerato per un secolo e mezzo.

Pino Aprile

È stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente, ha lavorato in televisione con Sergio Zavoli nell'inchiesta a puntate Viaggio nel sud e a Tv7, settimanale di approfondimento del TG1. È autore di libri tradotti in più lingue come Elogio dell'errore, Elogio dell'imbecille e Terroni. Conclusa l'esperienza di direttore di Gente si è occupato principalmente di vela e altri sport nautici, dirigendo il mensile Fare vela e scrivendo alcuni libri sul tema, come Il mare minore, A mari estremi e Mare, uomini, passioni. Nel marzo 2010 ha pubblicato il libro Terroni, un saggio giornalistico che descrive gli eventi che hanno penalizzato economicamente il meridione, dal Risorgimento ai giorni nostri. L'opera è divenuta un bestseller, con 250.000 copie vendute[1]. Per questo libro, il 29 maggio 2010, gli sono stati conferiti, fra gli altri, a Palermo il Premio Augustale, a Reggio Calabria il Rhegium Julii, ad Aliano il Premio Carlo Levi, ad Avezzano il Premio Marsica. Dal libro nasce lo spettacolo teatrale omonimo con l'attore Roberto D'Alessandro e musiche di Mimmo Cavallo. Per iniziativa di Marcello Corvino, della Promomusic, dagli ultimi tre libri di Aprile e dalle canzoni brigantesche e meridionaliste di Eugenio Bennato, è tratto il lavoro teatrale Profondo Sud, con cui i due autori hanno esordito l'estate del 2012. Nell'agosto 2011 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di San Bartolomeo in Galdo; il 19 gennaio 2012, quella di Ponte, in provincia di Benevento, e il 1º febbraio 2012 quella di Laterza, in Provincia di Taranto e il 27 dicembre 2012 quella di Caccuri in provincia di Crotone. L'11 novembre 2011, a New York (Manhattan), in coincidenza con la presentazione dell'edizione americana di Terroni, ha ricevuto il premio "Uomo ILICA 2011" (Italian Language Inter-Cultural Alliance) e il 10 agosto 2012 si è aggiudicato il primo premio della prima edizione del Premio Letterario Caccuri dedicato alla saggistica.

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