Se la Cnn racconta un Sud che non c’è più. O quasi. Salvando la pizza…

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Ovviamente la pizza. Il primato è il suo. All’ombra potenzialmente incandescente del Vesuvio. Ma non c’è il mandolino. E nemmeno la criminalità organizzata. L’Italia, anyway, sarebbe tutto un Mega-Sud da cartolina. Una cartolina ferma ad almeno un secolo fa.

Napul’è, mille colori, più iperrealistici che reali, che restano fin troppo impressi e accesi nella mente collettiva americana: basti guardare l’articolo pubblicato sul sito web della Cnn, titolo, “Le 10 cose che l’Italia fa bene”, leader incontrastata e implacabile, suo malgrado, Napoli.

E quali sarebbero queste dieci cose che più di ogni altra cosa aderirebbero a meraviglia al genio italico?

Al primo posto l’adulazione. Antica arte che, al pari del fischio e della palpatina occasionale, costituiscono il biglietto da visita inconfondibile e inalienabile di ogni bravo italiano vero, sostiene la Cnn. Popolo di poeti, navigatori, santi e… bestemmiatori, afferma sempre il sito Internet della più grande Rete di all news del globo. E se non è bestemmia è insulto, va da sé.

Ma siamo pur sempre la Penisola delle lunghe coste frastagliate e dei mille mari blu. Di Pompei e della pasta che non scuoce mai. Di Capri e delle belle macchine. Tutte altre cose che l’Italia fa bene, benissimo, per la Cnn, e che in fondo fanno un bel po’ di bene anche ai milioni di turisti che ogni anno la visitano, ci visitano entusiasticamente.

Una cosa invece che gli italiani mica fanno più tanto bene? I dolci. Nella polvere zeppole, gelati e cassate, bollati, dal giornalista Jordan Burchette, come un “arsenale di dessert spesso nemmeno assaggiato dagli indigeni”.

Sarà vero?

Maurizio Di Fazio

Giornalista (proto-precario) da quasi vent'anni, sceneggiatore e autore del libro "Te lo giuro sui Radiohead", oltreché del racconto "Bolsefobia", pubblicato sul volume antologico "Fobie" nel dicembre 2012 (Ciesse edizioni); vincitore di premi letterari nazionali come il Premio Andrea Pazienza e il premio Piero De Leo, indomito attivista culturale e... occasionalmente, "dj rock", Maurizio Di Fazio ha 38 anni (ma non li dimostra mica). Attualmente dirige Ozio Magazine, quotidiano online di spettacoli, costume e arte varia. E' nato e tuttora vive a Pescara.

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