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Venduta all’asta la villa maledetta di Gianni Versace

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La villa di Miami Beach appartenuta a Gianni Versace, è stata venduta all’asta per 41,5 milioni di dollari, equivalenti a oltre 31 milioni di euro: ad aggiudicarsela è stata la famiglia Nakash di New York, azionista di riferimento del gruppo ‘Jordache Enterprises’, colosso del settore tessile noto soprattutto per gli omonimi jeans.

Lo stilista calabrese, che aveva acquistato il complesso nel 1992 per 2,9 milioni di dollari dell’epoca, a 51 anni non ancora compiuti fu assassinato proprio in quella casa il 15 luglio 1997 dal serial killer e tossicodipendente Andrew Cunanan, già ricercato dalla polizia, morto suicida prima della cattura in circostanze mai del tutto chiarite, dopo una fantomatica latitanza finita nel sangue.

I Versace nel 2000 cedettero la villa a Peter Loftin, magnate delle telecomunicazioni, attualmente sotto processo per bancarotta.L’incanto si è svolto sul bordo della piscina intarsiata d’oro a 24 carati situata nel giardino della tenuta: una costruzione in stile mediterraneo risalente agli anni ‘30, 2.137 metri quadrati distribuiti su tre piani lungo i quali si susseguono dieci camere da letto e undici sale da bagno, una delle quali ornata da una toilette in marmo di Carrara e oro, costellata di affreschi.

I Nakash hanno battuto la concorrenza di offerenti del calibro di Donald Trump e del proprietario del ‘Palm Beach Polo & Country Club’. Al termine il nuovo padrone di casa, Joe Nakash, che già possiede l’adiacente Hotel Victor, ha annunciato l’intenzione di trasformare anche il proprio acquisto in albergo di lusso, e di chiedere alla famiglia dell’antico inquilino il permesso di utilizzarne il nome.

Originariamente commissionata dal petroliere Alden Freeman, la villa fu costruita sul modello del palazzo dell’Alcazar de Colon, a sua volta fatto erigere nel 1510 a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana, dal figlio primogenito di Cristoforo Colombo, Diego, vice re delle Indie.

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