Viaggio semiserio nei guai dell’Italia che sta per esplodere

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Ho risolto il problema del debito sovrano italiano. Ho fatto un po’ di conti e ho trovato la soluzione. L’evasione fiscale ammonta a 180 miliardi annui. La azzero con la Guardia di Finanza. La corruzione ci costa 60 miliardi l’anno. La sradico con leggi serie, magistrati motivati su questo reato e una polizia giudiziaria preparata. Le mafie e i loro traffici ci costano 250 miliardi annui. Conosco programmi e organigrammi di questa metastasi della nostra democrazia. La resezione totale può essere immediata.

Ci vuole volontà politica e occorre recidere i legami con il mondo della politica e dell’economia corrotta e deviata. Ma questo non basta. Tengo la pressione fiscale immutata, anzi la porto gradualmente al 33 per cento. Dunque abbasso e non alzo le tasse. Impedisco la corruzione.

Insomma farei rispettare tre comandamenti. Distruggere le mafie e i loro affari e prendersi ogni risorsa accumulata col crimine. Scovare gli evasori fiscali e farli pagare fino all’ultimo centesimo perché a volte sono peggio dei mafiosi. Così facendo in quattro anni azzero 2mila miliardi di debito pubblico. Se poi evitiamo sprechi nella Pubblica Amministrazione e tagliamo ogni spesa inutile così come ci spiegava il commissario alla spending review (di cui non se ne parla più!!!) Cottarelli. Se evitiamo di pagare migliaia di stipendi inutili a politici inutili di comuni, municipi, circoscrizioni, partecipate. Se sistemiamo la sanità pubblica che è una vena aperta nei conti dello Stato chiudendo i rubinetti ai ras della spesa in camice bianco. Allora non solo abbiamo risolto, ma avremo centinaia di miliardi di euro da mettere sul welfare, per far campare meglio gli anziani e trovare lavoro a tutti i giovani che sono il futuro del paese. Qualcuno di voi che legge dirà sicuramente: questo s’è preso un colpo di sole. Oppure: questo è un megalomane. O anche: va rinchiuso. No, è semplice fare dell’Italia un Paese normale e serio. Questa è una soluzione. Ah, dimenticavo una cosa: a chi affidiamo questa soluzione? C’è qualcuno a cui possiamo chiedere di fare queste cosette così semplici?

Paolo Chiariello

Sono Paolo Chiariello, ho 40 anni, faccio il giornalista a Sky tg24 dopo aver lavorato a Panorama, in Rai, al Roma e in altri giornali. Sono nato a Sant'Antimo, in provincia di Napoli, dove ancora ho parenti e amici ma dove manco da 20 anni. Il mio sogno è restare al Sud e smetterla di parlare e scrivere di Nord e Sud ma di Italia, del Belpaese che i nonni ci hanno consegnato e che noi abbiamo stuprato, devastato, inquinato e svenduto.

One comment

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    gbravin

    25 Agosto 2016 - 09:00

    Un buon inizio sarebbe un incrocio di dati tra le varie Pubbliche Amministrazioni.
    Ogni tanto scoprono un pensionato, intestatario di centinaia di auto, ma in mano a zingari o malavitosi.
    Oppure scoprono che persone sconosciute al fisco, sono intestatarie di auto e case di lusso tramite società di comodo.
    Il caporalato e ghetti di ricovero di mano d’opera, si sconfiggono se si ha voglia.
    Se una ditta fattura X tonnellate di pomodori, dovrà avere un po’ di persone a libro paga…
    Etc. etc..

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