“Cinecampus – Sud e magia”: fino al 20 luglio racconti tra realtà e incanto

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L’ associazione culturale Allelammie, organizzatore del Lucania Film Festival, nell’ambito dei bandi SIAE del programma “Per Chi Crea”, indice il concorso per la residenza cinematografica “CINECAMPUS – SUD E MAGIA” riservato a giovani filmmaker under 35. La residenza ha l’obiettivo di trasferire informazioni e competenze sul metodo “investigativo” del cine-reportage e dell’antropologia visuale al fine di indagare sui residui della magia cerimoniale lucana (fatture, incantesimi, fascinazioni), per rileggerla in chiave contemporanea mediante linguaggi narrativi cinematografici.

La magia come risposta all’incertezza del futuro

Grazie a un percorso didattico ed esplorativo sulle comunità interessate, già oggetto di studio dell’ etnologo Ernesto De Martino, con antropologi e operatori di settore, i giovani artisti selezionati potranno assimilare metodi innovativi per documentare e re-interpretare i residui delle credenze magiche lucane ancora persistenti in terra di Basilicata. La residenza cinematografica “Cinecampus – sud e magia”  nasce dalla premessa che la magia è un residuo arcaico legato al bisogno dell’essere umano di affermare la propria presenza di fronte all’idea della morte, della precarietà e dell’incertezza del futuro. Antropologi, sociologi, registi e tecnici condurranno i giovani artisti selezionati in percorsi di riflessione finalizzati alla produzione di audiovisivi d’avanguardia per una ricerca di potenziali nuovi rituali magici per fronteggiare il quotidiano e le paure del futuro.

Come partecipare al bando di concorso

Il bando di concorso è riservato ad artisti e film maker under 35, residenti in Italia con esperienza nella scrittura creativa, in antropologia visuale e nel film making. Coerentemente al progetto si chiede ai candidati di realizzare, durante il periodo della residenza, un’opera filmica che sia una rivisitazione del concetto di “magia” come strumento che ha consentito alle comunità del sud Italia di trovare gli strumenti giusti per fronteggiare le crisi esistenziali, di identità e le precarietà diffuse.

Terra amata dai registi di tutto il mondo

Dopo mesi di lockdown, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 la Basilicata, da sempre, per via delle sue bellezze paesaggistiche e il suo ricco patrimonio artistico, storico e culturale, esclusivo set cinematografico a cielo aperto, riparte dal cinema. Terra amata da grandi registi come Pier Paolo Pasolini, Lina Wertmüller, Mel Gibson, Gabriele Salvatores è pronta per una nuova produzione cinematografica.

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