“Da Messina a Palermo, Nibali arriva prima del treno”

Shares

Per attuare un piano efficiente di sviluppo al Sud occorre che i collegamenti tra le persone siano efficienti.

In Sicilia, però, nell’ambito delle ferrovie, si è ancora molto indietro.

Lo ha evidenziato ieri il sindaco di Messina, Renato Accorinti, che ha affermato che dalla città dello stretto “a Palermo, Nibali arriva prima del treno. È inaccettabile, perché senza trasporti non possono esistere economia, industria, turismo“.

L’occasione della denuncia è stata la conferenza programmatica delle città metropolitane del Mezzogiorno, definita da Accorinti “il nostro G7, il G7 dei sindaci del Sud che prendono nelle mani il loro destino e decidono di non lamentarsi ma essere protagonisti, con proposte concrete“.

Il primo cittadino di Messina, rincarando la dose, ha detto: “Sui trasporti è necessaria la prima riflessione importante: in Sicilia il 30% dei mezzi va ancora a gasolio. Ne dobbiamo parlare“.

Emilio Lanese

Collaboro con Primapress Agenzia di Stampa Nazionale, occupandomi principalmente del settore cultura. Per la stessa sono stato corresponsabile fanpage. Collaboro con Gosalute, per il quale svolgo le medesime mansioni. Ho lavorato per Lookout-tv.eu, Gotecno e mi sono occupato di Gomolise. Attualmente lavoro con la redazione di Restoalsud per la quale realizzo articoli e ne gestisco l’editing; mi occupo del settore salute e benessere di Gosalute per Tiscali e gestisco la piattaforma Thelemapress per l’inserimento di contenuti su Tiscali per Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

Comments (3)

  • Avatar

    Giampy

    3 Giugno 2017 - 08:42

    qui in sardegna su 430 km di linee ferroviarie solo 50 sono elettrificate e a doppio binario, perciò rispetto alla vostra regione siamo messi male, inoltre niente autostrade, niente metano…..

    Rispondi
  • Avatar

    tiziano

    3 Giugno 2017 - 15:56

    Ho girato qualche anno fa quasi tutta la Sicilia. Che la situazione sia disastrosa è evidente, ma anche i siciliani hanno molte colpe. Intanto come regione autonoma la Sicilia ha molti privilegi rispetto alle altre regioni, ma spreca le risorse in modo vergognoso (e gli amministratori sono eletti). Quante risorse economiche ed energie di progettazione sono state sprecate per il “Ponte sullo Stretto”? La Sicilia potrebbe avere turismo tutto l’anno: come si fa turismo basta andare a vedere come è organizzato il turismo in Francia. La sporcizia con i sacchetti di immondizie è colpa più della mancanza di cultura che di servizi inefficienti. In Sicilia non solo manca una rete ferroviaria decente, manca anche un servizio idrico degno di questo nome. A me dispiace, perché la Sicilia, con il suo clima, i suoi monumenti, i suoi prodotti agricoli, la sua centralità nel Mediterraneo potrebbe essere la regione più ricca d’Italia.

    Rispondi
    • Avatar

      Giovanni

      5 Giugno 2017 - 09:14

      Purtroppo é vero la situazione non é rosea, ma fare retorica é molto favile e non aiuta a risolvere nulla. Poi, ricordiamo, il “ponte dullo Stretto” é stato per anni il punto forte di un cetro governo osannato da tutti, ed i soldi che ancora si spendono sono frutto di un contratto firmato oroprio da quel governo. Quindi la colpa é di una nazione

      Rispondi

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top