Questo sito contribuisce alla audience di

Fifth Ingenium, la tecnologia al servizio della disabilità

Shares

Un kit composto da differenti oggetti “smart” e dal software (installabile sulle lavagne multimediali e nei pc già presenti nelle scuole) per la creazione e fruizione di esperienze didattiche. Perché “siamo certi che la tecnologia possa essere utilizzata per aggirare gli effetti della disabilità”. Può essere riassunta così la mission di Fifth Ingenium, la startup innovativa campana, finanziata con gli incentivi Smart&Start Italia. I fondatori sono Antimo Musone e Matteo Valoriani, ingegneri informatici e Domenico Letizia, avvocato.

Il progetto

La startup affronta, appunto, le problematiche relative all’integrazione dei bambini con disturbi dell’età evolutiva e, in particolare, sindromi dello spettro autistico nel contesto scolastico. Nasce nel 2015 e oggi opera in tre grandi città come Roma, Milano e Caserta. Si occupa di consulenze e sviluppo di soluzioni informatiche ma, soprattutto, di healthcare e in questo settore la startup ha diversi progetti. Uno, in particolare: Mosaic, progetto di inclusione scolastica di bambini affetti da autismo tramite la formazione – che riguarda i docenti – e la tecnologia che coinvolge invece smart objects, con cui i bambini sono chiamati a interagire.

Le cento scuole

Già attivo in diversi istituti, l’obiettivo è ora quello di promuovere e portare questo programma in cento scuole, con l’intento di fornire il kit e sperimentare tutte le funzionalità.  Un progetto reso possibile dai finanziamenti di Smart&Smart Italia. “Avevamo diffidenza verso l’ente pubblico – evidenziano dalla startup – ma dopo i primi colloqui abbiamo presentato domanda e ricevuto il finanziamento nel giro di tre mesi. Fondi che ci hanno permesso di sostenere le spese per tutte le attività, dalla progettazione all’implementazione ma anche quelle per il marketing e la sperimentazione del progetto”.

Il futuro

Un’iniziativa che va ulteriormente modellata ed implementata. Tra i progetti futuri di Fifth Ingenium, infatti, c’è la volontà di “concentrarsi proprio sul progetto Mosaic e renderlo un prodotto che possa essere utilizzato da tutte le scuole d’Italia e che ne permetta un reale utilizzo. Siamo convinti che possa dare un valido beneficio ai bambini affetti da autismo”.

Mosaic, ma non solo. “C’è poi l’idea di investire sui nuovi trend tecnologici come i visori di realtà aumentata – concludono i tre fondatori -. Possiamo interagire con ologrammi in modo costruttivo e realizzare scenari e casi d’uso che fino a ieri non erano praticabili”.

Anna Laura Maffei

Giornalista, blogger ed esperta di comunicazione, scrive di sociale, di innovazione e di cultura. È communication manager di Digital Media, service giornalistico di Tiscali.it e main partner di RestoalSud.it, portali d’informazione per i quali scrive i suoi articoli. Per la testata RestoalSud.it ricopre il ruolo di caporedattrice dal 2014, ha curato la selezione e l’editing dei testi dell’omonimo libro ("#RestoalSud", Pietre Vive Editore, 2018) ed è coordinatrice didattica della Resto al Sud Academy, l’incubatore di talenti digitali del Mezzogiorno. Opera come consulente ed esperta di comunicazione digitale e social media per PMI e Startup e svolge attività di ufficio stampa. Ha collaborato con diverse testate informative, rigorosamente “all digital”, tra cui Gosalute.it, TerzoSettore TV e Look Out TV, quest’ultima tra le web tv di riferimento nell’ambito del racconto delle culture, diretta da Claudio Martelli, di cui è stata project manager. È coautrice della seconda edizione di “Brand Journalism. Storytelling e marketing: nuove opportunità̀ per i professionisti dell’informazione” (edita dal Centro di Documentazione Giornalistica).

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Un like a Resto al Sud

Start Franchising

 ATTENZIONE 

Si avvisano tutti i gentili utenti di www.restoalsud.it e delle nostre pagine Social che, per motivi non dipendenti dalla nostra volontà, stanno arrivando email contenenti virus informatici dall’indirizzo di posta elettronica di Resto al Sud che invitano ad aprire un file compresso *.zip contenente un virus (riconosciuto ed eliminato comunque dai migliori antivirus), simulando una risposta ad una mail propria o di terzi ed inserendo il testo del mittente per intero.
Vi esortiamo quindi a STARE MOLTO ATTENTI alle email di questo tipo e a non aprire mai l’allegato in esse contenuto.
Grazie mille e buona giornata.

Top