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La Lega, Marie Le Pen e Forza Italia!

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La Questione Meridionale è un dibattito ultracentenario, che ha per oggetto l’eliminazione del divario tra Nord e Sud.

Tanta teoria ma tanta pratica, se si considera tutto ciò che si è costruito in strutture ed infrastrutture.

Nichi Vendola, in qualità di governatore della Puglia, è intervenuto per sollecitare il nuovo amministratore delegato delle ferrovie, affinché l’alta velocità sbarchi in grande scala anche al Sud. Vendola asserisce che il Mediterraneo, non avrà il crisma dell’unità, sino a quando non si unirà, con l’alta velocità, l’Adriatico al Tirreno.

A dispetto di questi dibattiti costruttivi, c’è un signore con la barba rada e lo sguardo un po’ duro, che parla di “Lega Nord alla guida del Centrodestra”. Si chiama Matteo Salvini ed è dimentico dei disastri culturali che il suo partito ha procurato all’Unità di questa nazione.

La questione Settentrionale posta dalla Lega, è l’esatto opposto di quella Meridionale. Se l’ultima è il tentativo di rendere una nazione di sessanta milioni di abitanti più coesa e quindi competitiva, la prima pone le premesse per una divaricazione affinchè si creino delle macroregioni senza prospettive.

Dispiace che al Nord c’è chi crede ancora in questo progetto che culturalmente, politicamente ed economicamente, è privo di logica.

Forse l’insperato recupero della Lega, sepolta dagli scandali sino a “cancellare” il suo leader fondatore, è l’ultimo rigurgito di separazionismo all’amatriciana, o alle vongole. Anche se il piatto preferito al Nord è la polenta.

Infatti, non c’è più il Gianfranco Miglio della prima ora, che ammantava di un minimo di substrato teorico-giuridico-politico, le richieste del partito del Nord.

Ora siamo all’alleanza con la signora Le Pen.

E Salvini – dopo tale alleanza – si candida ad un ruolo centrale della destra italiana?

Ma dove vuole portare parte del paese? Nei bassifondi più turpi toccati dall’Europa a cavallo delle due guerre mondiali?

Salvini, mi ascolti: al posto di guidare Forza Italia, pensi a gridare Forza Italia! Tra qualche giorno iniziano i mondiali di calcio e capirà quanto gli italiani siano un solo popolo.

Gianvito Pizzi

Gianvito Pizzi, filosofo, scrittore, storico, studioso di psicanalisi, ha dedicato l’intera vita agli studi. Collaboratore per decenni di riviste specializzate, si è occupato in particolare dei rapporti tra psicanalisi e filosofia, Medievalismo e Questione Meridionale. Nato a Napoli, ha vissuto sino a vent’anni in un paese dell’appennino sub-dauno: S. Bartolomeo in Galdo (Bn). Twitter: https://twitter.com/gianvito_pizzi

Comments (3)

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    ernesto

    10 Giugno 2014 - 13:34

    L Italia non è un paese unito e nemmeno un parse serio per tutto quello che hanno fatto a Napoli distruggendo un vasto territorio senza responsabilita ammazzando tantissime persone avvelenando terreni acqua e aria che paese può essere solo il federalismo ci può salvare Italia unità ma con un sistema federale

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    Johnson

    26 Giugno 2014 - 09:26

    Unico popolo? unità nazionale? Ma dove la vedono? A parte che l’Italia è un insieme di popoli e non lo dico perché sono un separatista ma perché di fatto è così (basta anche leggersi un libro di storia e non serve andare tanto indietro per capirlo). E poi l’unità nazionale la si misura nei gesti quotidiani, nella commozione quando si canta l’inno, nel rispetto reciproco e nel senso di appartenenza. Mi volete dire che l’unità si può misurare con una partita di calcio? Non credo proprio. È solo il calcio che ci tiene uniti ma di fatto è come se fossimo nel 1800. Nella mia terra c’è sempre più gente che grida secessione e non credo solo per la crisi. Anche in Francia c’è la crisi ma nessuno oserebbe dire una cosa del genere. Io vorrei che l’Italia rimanga unita ma sotto un sistema federale: il nostro governo invece propone un neo centralismo mascherato. Non l’hanno ancora capito che così non funziona?! A me dicono che non posso avere il federalismo perché dobbiamo essere solidali con il meridione. La solidarietà va bene quando poi si pone un rimedio: da quando il veneto è diventato una delle regioni più forti e ricche d’Italia ci continuano a massacrare di tasse per pagare gli SPRECHI di gente corrotta che distrugge il povero meridione. Non dite che il federalismo non si può fare perché è colpa delle regioni! La colpa è dello Stato che è assente. Pensate che in America non ci sia corruzione? La politica americana vive del sostegno delle multinazionali che pagano le campagne elettorali: ma la differenza sta nel fatto che loro almeno considerano l’evasione come un reato gravissimo e punito severamente. Da noi gli evasori sono visti come dei furbi. Il mio caro governatore Luca Zaia ha ragione quando dice che “il federalismo unisce i popoli mentre il centralismo li separa”. Va bene l’unità: sono convinto che ci debba essere ma con il federalismo. Io sono italiano e sono fiero di esserlo: ma sono anche VENETO e sono fierissimo di esserlo. Si può convivere riconoscendo l’appartenenza ad entrambe queste realtà. Basterebbe studiare con più attenzione la storia per capire che l’Italia non funziona così . E poi fondiamo l’unità su cosa? Sul principio di che? Qualcuno si è mai chiesto perché l’Italia è stata unificata? L’unico momento nella storia in cui l’Italia è stata unita è stato sotto Roma. Roma è l’elemento che rende l’Italia un unica nazione di molti popoli molto simili tra loro. Ma non si può parlare di Roma perché sennò siamo dei fascisti. Ricordiamoci che i simboli di Roma li ha usati il fascismo perché erano e sono i simboli di questa nazione. Mussolini non se li è inventati: erano i nostri simboli e gli ha usati in quanto nostri. Anche qui si vede quanto certi italiani siano ignoranti. Roma non è una bestemmia e non è nemmeno un simbolo fascista. È la nostra identità nazionale: l’unica che ci dovrebbe renderebbe più uniti ma che di fatto non viene considerata. Chi ha scritto questo articolo rifletta su ciò che ho detto!

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    antonio

    11 Giugno 2015 - 12:34

    Ma perchè alcuni italiani quando vedono o sentono qualcuno che porta avanti idee e pensieri condivisi dai cittadini,in una situazione così drastica qual’è oggi l’italia (crisi,blocco stipendi e pensioni,aumento dei prezzi,disoccupazione specialmente giovanile,immigrazione sostenuta dal popolo italiano ecc.) cominciano a parlare di cazzate per partito preso?? Ma aprite invece la testa ed accettate anche le nuove posizioni!Piuttosto verificatene a posteriori l’effettiva realizzazione dei propositi.
    a

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