Lo scenario delle startup dopo il DL Rilancio

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Da molti anni il problema dell’occupazione è una costante del Sud, ma sono tante le storie di successo e determinazione dei giovani meridionali che si rimboccano le maniche per forgiare un futuro migliore. Ne è un esempio Antonio Romano, che da pianista è diventato imprenditore della Digital Economy.

Ecco perché anche il recente DL Rilancio si è dedicato anche al rafforzamento delle politiche di sostegno a favore delle startup e delle PMI innovative.

Le startup per l’economia italiana

Negli ultimissimi anni si sente molto parlare di startup innovative, in modo particolare per la loro capacità di apportare un ammodernamento del tessuto economico italiano. Tuttavia, come fenomeno imprenditoriale è il nostro Paese ad essere più in ritardo rispetto a molti altri, per modello di business e accesso ai finanziamenti.

In tale contesto il legislatore ha cominciato ad intervenire con una serie di norme per la promozione e lo sviluppo di startup e PMI innovative, in particolare a partire dall’emanazione del Decreto Crescita del 2012. Decreto che ha subito svariate modifiche nel corso degli anni, ha avuto il grande merito di introdurre la detrazione d’imposta per gli investimenti fatti da persone fisiche o imprese in quei i nuovi modelli di imprese innovative che si andavano sempre più affermando.

I recenti dati pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico ci dice che le startup innovative hanno ampiamente superato quota 10.000 su tutto il territorio nazionale, arrivando a costituire oltre il 3% di tutte le società di capitali di recente costituzione. Circa un quarto di tutte quelle in Italia sono concentrate nella regione Lombardia, con quasi il 20% di quelle in vita che si concentrano sul territorio di Milano. La seconda area numericamente più significativa è il Lazio, con la principale concentrazione nella provincia di Roma.

Non bisogna pensare solo all’informatica o all’industria aerospaziale, ma le realtà sono le più disparate: dalle app per la gestione della fila agli uffici, ai giochi erotici per donne sole o in coppia costruiti con materiali all’avanguardia e controlli a distanza, alle tecniche di coltivazione senza spreco idrico a nuovi materiali biocompatibili per la chirurgia ortopedica.

I nuovi finanziamenti per il Mezzogiorno

L’art. 29-bis del Decreto Rilancio, intervenuto a modificare ancora il Decreto Crescita, permette una detrazione pari al 50%, con somma massima agevolabile di 100.000 euro (che potrebbe arrivare a 300.000 al momento della conversione) per ciascun periodo di imposta. Nulla è invece cambiato sotto il profilo dell’holding period per godere dell’agevolazione, che è rimasto pari a 3 anni, pena la restituzione delle somme. 

A questo si aggiunge il programma “Seed per il Sud” con un plafond di 5,7 milioni di euro, per round di investimenti da parte di CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione, rivolto alle nuove imprese del Sud Italia ad alto potenziale in difficoltà a causa della pandemia.

La selezione delle imprese in fase pre-seed e seed che possono beneficiare di tali contributi avviene con la collaborazione di 18 incubatori, e gli accordi sono gestiti dal Fondo Italia Ventures II, che allarga con questa operazione il proprio plafond da 6 a 8 milioni di euro per futuri investimenti.

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