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A New York il festival che parla calabrese

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Il teatro “off” invade New York nell’anno della cultura italiana.

E parla soprattutto calabrese il festival “In scena!”: è il titolo scelto per la prima rassegna a tema ospitata nei 5 distretti della Grande Mela (Manhattan, Queens, Brooklyn, Bronx e Staten Island).

L’evento dedicato al teatro italiano – organizzato dal Kit (Kairos Italy Theater) e promosso dal ministero degli Affari esteri con l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica e dell’Ambasciata italiana a Washington con la collaborazione del Consolato italiano generale a New York – rientra nella programmazione ufficiale dell’anno della cultura italiana negli Stati Uniti: dal 10 al 20 giugno un ricco cartellone (interamente a ingresso gratuito, qui il calendario completo http://www.inscenany.com/festival-2/events) di spettacoli e reading proposti tra parchi, auditorium, teatri e librerie.

Ogni giornata del festival sarà dedicata a un distretto, con l’eccezione di Manhattan, che sarà il fulcro costante della manifestazione. Il tema di questa prima edizione sarà il viaggio, e la cultura italiana farà da ponte ideale tra New York city e il Belpaese, il globale e le tradizioni, i dialetti locali e la “diversità etnica” vista come ricchezza.

Il Sud è rappresentato da “Jennu brigannu”: la pièce tratta dal testo omonimo della reggina Vincenza Costantino (sul palco i cosentini Manolo Muoio, Dante de Rose ed Ernesto Orrico, nella foto) andrà in scena domenica 16 giugno alle 18 al DiCapo Opera (184 East 76th Street) e in replica martedì 18 alla stessa ora al Calandra italian american institute (25 West 43rd Street, 17th Floor); qui sarà seguito da una conferenza moderata da Lucia Grillo, giovane regista e attrice originaria del Vibonese ma attiva da anni a New York.

Sul palco una riflessione su vecchie e nuove forme di brigantaggio, in una lingua contaminata che, con l’italiano e il vernacolo calabrese, lascerà spazio anche ad alcuni brani in inglese. Ma non sono solo gli originali briganti del XXI secolo l’unico filo che lega la Calabria alla “città che non dorme mai”: la direzione artistica di “In scena!”, infatti, è di Laura Caparrotti (qui la sua presentazione dell’evento http://www.inscenany.com/), una delle “calabresi di Manhattan” che – proprio con Lucia Grillo – agitano la scena culturale della Grande Mela, orientandola verso i gusti della foltissima comunità italiana. «Nato con l’intento di celebrare il teatro italiano, “In scena!” mostrerà al pubblico americano e agli addetti ai lavori quanto si sia fatto e quanto si stia producendo in Italia a livello teatrale – spiegano gli organizzatori –. Il festival si propone di diventare una vetrina annuale per il teatro fatto in Italia e allo stesso tempo un incontro per tutti gli artisti e le compagnie italiane che lavorano stabilmente in America».

Kairos Italy Theater è la compagnia di teatro italiano a New York in residenza presso la Casa italiana Zerilli–Marimò della New York University ed è riconosciuta come riferimento del teatro italiano a livello internazionale.

Eugenio Furia

Sono nato a Cosenza nel 1977, sono sposato e ho due figlie. Giornalista professionista dal 2004, ho lavorato come redattore nella redazione centrale dei quotidiani il Domani di Cosenza e Provincia (dicembre 2001-giugno 2003), il Quotidiano della Calabria (giugno 2003-marzo 2006), Calabria Ora (marzo 2006-luglio 2010) e Corriere della Calabria (giugno 2011-agosto 2014). Sono coautore dei libri “I luoghi e gli spettri” (TTSF, Cosenza 2005), “Casta calabra. La politica? Sempre meglio che lavorare...” (Falco editore, Cosenza 2011) e “Sacro fuoco. Storie di libertà di stampa” (Pellegrini editore, Cosenza 2014). Attualmente lavoro al Quotidiano del Sud.

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