A “Sarà Talk” il sottosegretario al MIBACT, Anna Laura Orrico: “La riscoperta del nostro patrimonio artistico è una opportunità”

Shares

Un’intervista a tutto campo sui temi della cultura e del turismo, ma anche con approfondimenti sull’attualità economica e politica del Paese. La nuova puntata di “Sarà Talk, Dialoghi sul Sud” ha ospitato l’onorevole Anna Laura Orrico.
Il sottosegretario al MiBACT ha preso parte al format di approfondimento sul rilancio del meridione dopo la pandemia condotto da Antonello Barone. Il sottosegretario Orrico ha la delega alle industrie culturali e creative. Un comparto strategico per il Paese e colpito duramente da queste settimane di pandemia da Covid-19.

Abbiamo cercato di dare un ristoro a tutti coloro che lavorano nel mondo della cultura, perché insieme al settore del turismo, è stato il comparto più colpito – ha detto il sottosegretario – è quello che ha dovuto chiudere sin dall’inizio della pandemia e sarà quello che riaprirà più tardi di tutti e si riavvierà ad una nuova normalità con maggiore lentezza. In tutti i luoghi della cultura il rapporto con il pubblico è fondamentale ed essenziale – ha aggiunto – Abbiamo iniziato con il decreto “Cura Italia” a metà marzo istituendo immediatamente un bonus di 600 euro sia per gli autonomi dello spettacolo che per gli stagionali del turismo. Ci siamo resi conto che queste risorse non bastavano e che le mille sfumature contrattuali di chi lavora all’interno del mondo dello spettacolo non coprivano i cosiddetti lavoratori intermittenti. Quindi con il decreto “rilancio” abbiamo cercato di aiutare anche questa parte dei lavoratori dello spettacolo. Ma, soprattutto, con quest’ultimo decreto abbiamo messo a disposizione un miliardo di euro per tutto il comparto della cultura. E io credo che questo sia un investimento straordinario, eccezionale, che risponde ovviamente alla situazione emergenziale che stiamo vivendo e credo che nessun governo abbia fatto un investimento così importante sulla cultura ed auspico che sia solo l’inizio di altri investimenti importanti“.

Rispetto alle limitazioni imposte dal periodo di emergenza per il mondo del turismo e dello spettacolo, il sottosegretario ha spiegato che immagina “un’estate alla riscoperta dei nostri territori. Una estate dove noi italiani potremo forse prendere maggiore consapevolezza delle enormi bellezze che abbiamo sparse per tutta la penisola, allontanandoci da quelli che sono i grandi attrattori, super conosciuti, e che ritorneranno ad avere flussi importanti. Secondo me l’opportunità, nonostante la drammaticità del momento, è la riscoperta del patrimonio artistico e culturale disseminato su tutti i territori“.

Nelle ultime ore è stato anche firmato il protocollo per riprendere le produzioni cinematografiche. Dal 15 giugno potranno riaprire anche le sale cinematografiche. “Come sappiamo, i protocolli di sicurezza sono molto stringenti. La ripartenza sarà lenta, ma sono fiduciosa e convinta che, insieme, un passo dietro l’altro, riusciremo ad attivare tutto il comparto“, ha detto l’onorevole rispondendo ad una specifica domanda di Antonello Barone.

Tra i temi trattati, anche quelli legati all’innovazione e al digitale: “Credo che questa esperienza abbia insegnato a tutti noi che le tecnologie e soprattutto il digitale sono uno strumento per migliorare il nostro modo di lavorare, produrre e di vivere. Anche se alcune attività e alcune forme di relazioni non possono essere sostituite dalle nuove tecnologie e quando, finalmente, avremo una cura e un vaccino, si avrà voglia di ritornare a partecipare ai grandi eventi, alle fiere, ai congressi e ai grandi festival per recuperare il contatto umano. Le tecnologie devono aiutare a migliorare le relazioni e non sostituirsi al contatto fisico”.

E a proposito di grandi eventi, anche il sottosegretario al MIBACT si dice ottimista circa la conferma del prossimo Festival del Cinema di Venezia: “Penso che il Festival di Venezia possa rappresentare una rinascita, una ripartenza, non solo per l’Italia del cinema, ma anche per tutto il mondo della cultura italiano ed internazionale. Potrebbe diventare anche l’occasione per fare una riflessione su quelle che potranno essere le politiche culturali del futuro”.

Un altro temo discusso è il ruolo dell’Europa in questa emergenza e dell’Italia nel mondo: “Il segnale che ha dato l’Europa è il segnale che l’Italia si aspettava e per il quale il presidente Conte si è battuto e fatto garante con il popolo italiano. Credo che l’Unione Europea debba dimostrare in questo momento di essere quell’unione di popoli e di stati basata sul principio della solidarietà”. “l’Italia, per la peculiarità che ha sul piano culturale, viene vista all’estero come un esempio da seguire in materia di offerta e valorizzazione del patrimonio culturale. Un ruolo da collante tra Paesi che l’Italia potrebbe avere anche nel riequilibrare i rapporti tra oriente ed occidente”. 

Spazio, inoltre, alla politica interna. In particolare al voto decisivo di Italia Viva che ha permesso a Matteo Salvini di evitare il processo per la vicenda Open Arms. “Italia Viva segue un po’ le proprie idee – ha detto la Orrico – spesso batte i pugni sul tavolo e sembra non appartenere a questa maggioranza. Io, però, auspico che si possa sempre dialogare”.

E sulle intercettazioni al pm Palamara, la posizione dell’onorevole Orrico è questa: “Il tema delle intercettazioni è molto delicato. Penso sarebbe auspicabile rispettare la privacy delle persone soprattutto quando le questioni che vengono sottoposte al giudizio del pubblico riguardano aspetti della vita privata di quelle stesse persona”. 

Poi, il sottosegretario ha confessato il suo “sogno” politico da realizzare prima della fine di questa legislatura: “Mi piacerebbe moltissimo poter dare un valore maggiore alla produzione culturale che avviene nei piccoli centri e nelle realtà più fragili del Paese. Penso che la cultura sia soprattutto uno strumento di inclusione e coesione sociale e pertanto sia fondamentale investire su tutte quelle realtà che provano ad attivare dei percorsi virtuosi di produzione culturale e di valorizzazione del patrimonio nei territori del Sud, ma anche nel resto del Paese, in quelle aree più fragili dal punto di vista economico e anche spesso per i problemi dovuti alla presenza della criminalità organizzata“.

Mentre sul proseguo dell’avventura di questo governo si dice ottimista. Grazie alla leadership del premier Giuseppe Conte: “Penso di riuscire ad arrivare alla fine del mandato perché penso che il presidente del Consiglio sia una figura in grado di riportare equilibrio e che riesce bene a comprendere le istanze di tutte le componenti di questo Governo. Riesce bene a fare sintesi”.

Infine, per quanto riguarda le amministrative e le regionali, il sottosegretario Anna Laura Orrico ha sottolineato come bisogna “sicuramente andare al voto, garantendo la sicurezza di tutti i cittadini. Quindi, si all’election day a fine settembre. Ritengo sia utile e che ci saranno tutte le condizioni per andare a votare in sicurezza”.

 

Giuseppe Lanese

Giornalista professionista, comunicatore e formatore. E' tra i fondatori di Restoalsud e caporedattore della stessa testata. E' responsabile cultura dell’agenzia di stampa nazionale Primapress. Ha curato dal 2009 al 2015 il blog "Parole e Musica" di Repubblica.it. Attualmente scrive e realizza video interviste per Tiscali.it sui temi della cultura e dell'innovazione e, sempre per Tiscali, si occupa del coordinamento nazionale della rete news delle regioni. Collabora con l'Università Telematica Pegaso per il corso di "Comunicazione digitale e Social Media" come cultore della materia ed è responsabile comunicazione dell'Ufficio Scolastico del Molise.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top