“Un luogo concepito con la funzione di accompagnamento alle cure mediche dell’Oncologia, dove poter ritrovare il benessere della persona attraverso lo studio emozionale” E’ la stanza di ‘Alice allo specchio‘, per la cura personale delle pazienti, inaugurata nell’Unità operativa oncologica medica dell’Ospedale San Carlo a Potenza.

Una struttura dove sarà possibile valorizzare l’aspetto estetico delle donne affette dal cancro sul quale impattano gli effetti collaterali delle terapie. L’iniziativa è dell’associazione Zonta Club international, che nell’occasione del taglio del nastro ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la direzione dell’Azienda ospedaliera e la Regione Basilicata.

Il progetto con il quale la designer Rossella Capobianco ha realizzato la stanza di “Alice allo Specchio”, inaugurata alla presenza del presidente della Regione Marcello Pittella,  è incentrato sulla filosofia olistica orientale “Feng Shui”. Per l’occasione è stato sviluppato un esclusivo tema sulla stagione “primaverile”: nell’antico Oriente sinonimo di trasformazione, crescita e consapevolezza.

Ogni Alice – spiega Rossella Capobianco – ritrova la fantasia e positività dell’interiore attraverso questo nutrimento per lo spirito ed il corpo, nel quale i cinque sensi si alimentano ed accolgono i cinque elementi. La componente visiva è guidata dal colore, primo contatto per aprirsi all’esperienza. Ha una funzione di correttivo grazie alle sue frequenze 432 Hz, insieme al suono, alla base della vita universale”.

In particolare il bianco, “nonostante sia un colore molto freddo e malinconico – evidenzia la designer – fa da collante tra gli altri colori valutati, dona sensazione di pulito e di ordinato, la sua neutralità dona profondità;. Il corda, secondo il Feng Shui ha in sé i colori della terra, principale dei cinque elementi basilari della vita con metallo, legno, fuoco e acqua. Il rosa è delicato, femminile, evoca le migliori condizioni d’umore, consigliato durante i periodi di convalescenza. Infine il verde, pace interiore, guarigione e sguardo al punto cardinale est, dove nasce il sole della primavera”.

Nella stanza, quindi, “Alice si riscopre donna. Meraviglia delle meraviglie – conclude la Capobianco -, come nella favola di Lewis Carrol. Accade lì dove non te lo aspetti”.