Una piccola grande stella sta facendo parlare di sé e del suo secondo singolo intitolato “Fango”.

Questa sua nuova opera sta rivelando quanto è importante fare musica seriamente e saper utilizzare il web senza “dopare” i numeri.
A 72 ore dalla pubblicazione del videoclip di “Fango”, infatti, ha superato il numero standard per qualsiasi artista emergente delle 1500 visualizzazioni arrivando al 19 Giugno a 2000 visualizzazioni senza dover usufruire di nessun escamotage che web e social mettono a disposizione come, ad esempio, l’acquisto di visualizzazioni (vedi articolo Il “Doping” nel mondo della musica sul web).

Video: Alisia Jalsy- Fango (Videoclip ufficiale)

Dopo “Se solamente tu” molti addetti ai lavori si sono chiesti quale sarebbe stata la prossima mossa della giovanissima cantautrice di Monreale e sicuramente con “Fango”, ha confermato le aspettative sfornando un nuovo singolo che rispecchia la freschezza e la contemporaneità del sound e del testo, autobiografico, che rappresenta, la poetica e la semplicità di una ragazza di 20 anni che, con la testa sulle spalle e consapevole della giungla in cui si è ridotta la musica, riesce a dar stilettate di musica italiana senza inutili abbellimenti e a dimostrare che non servono investimenti faraonici per fare interessanti risultati, basandosi interamente sulle proprie canzoni.

Nel videoclip di “Fango”, Alisia dimostra l’amore per la sua terra rendendole onore con ambientazioni come Villa Giulia, tranquillo spazio verde della città, risalente al XVIII secolo; Monreale, paese in cui risiede l’artista, rinomata cittadina e provincia di Palermo.
Il giovane attore Michele Cammareri è il co-protagonista di questo nuovo capolavoro della giovane cantautrice siciliana.

In conclusione, possiamo dire che Alisia è la parte buona di una nuova generazione che non corre dietro a prodotti come la Trap e può tranquillamente restare fuori da chi insegue il “successo”, tramite talent, perché arriverà con le sue gambe sui palcoscenici giusti.

Inoltre, Alisia Jalsy sta dimostrando che l’importanza del talento e il “costruire un progetto passo dopo passo” devono essere elementi fondamentali per avere un percorso longevo e a lungo termine nella musica italiana. Questo cambio di direzione, nonostante i prodotti dell’industria discografica, dimostra come la musica esista anche senza il dover costruire canzoni e band “a tavolino”.