';

Bari città digitale. Per il parcheggio basterà un clic
06 Set 2013 06:59

«Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altro bastano a tener su le loro mura. D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda».

Come Marco Polo nel celebre romanzo “Le città invisibili” di Italo Calvino anch’io attendevo da tempo una risposta ad una domanda posta alla mia Bari. Come evitare la multa da sosta che si protrae oltre il tempo previsto? Esempio: macchina parcheggiata alle 8 del mattino nelle zone della città con le strisce blu (ZSR).Tempo di sosta preventivata 5 ore.

Tagliandino esposto sul parabrezza come ricevuta dell’avvenuto versamento, nelle macchinette dei parchimetri, della cifra corrispondente. Alla quinta ora però scatta l’imprevisto. Riunione di lavoro che si prolunga e impossibilità di allontanarsi o attesa senza fine in uno studio medico che impedisce il raggiungimento della vettura, magari troppo distante, per rifocillare “lo scontrino” del parcheggio o acquistare un grattino e quindi scongiurare il “multone”. Nonostante tutte le buone intenzioni e il profilo integerrimo di ottima pagatrice.

Tempo c’è voluto ma alla fine – e non me ne voglia Marco Polo – la risposta è arrivata. Si chiama “Bari città digitale” ed è un software messo a punto dalla società Exprivia (pugliese, quotata in borsa) per l’amministrazione comunale della città ed adoperata dall’Amtab, la società di trasporti urbani, che consente attraverso un app per cellulari o tablet di pagare – attraverso un credito preacquistato, tutto attraverso gli stessi mezzi tecnologici – le mie ore di sosta, usando l’i-phone o l’i-pad e quindi comandando il tutto a distanza. Sull’autovettura un Qr Code consente agli addetti di verificare il mio status: il tempo di inizio ed eventualmente di fine sosta nelle varie zone della città, che hanno costi di parcheggio orario diversi.

Una soluzione che rende nel concreto e non solo nei buoni propositi Bari “smart city”, una città intelligente. E che mi riappacifica con la definizione data da Eric Wood di Pike Research: «Smart cities are those that are able to shift from being just reactive to being proactive, based on the use of better information».

È la disponibilità e il buon uso delle informazioni che rende una città smart. Cosa che allo stato attuale non coincide invece, per quanto riguarda Bari, con la definizione della Commissione Europea (COM 519, 2009) «una città basata sulle reti intelligenti, su una nuova generazione di edifici e di soluzioni di trasporto a basse emissioni in grado di cambiare il nostro futuro energetico».

Quello della digitalizzazione di soste e mezzi pubblici è un bel traguardo per una città del Sud, poiché sulle “smart city” è da un bel po’ di anni si fa un bel po’ di letteratura. Onnipresenti nei discorsi di politici e sociologi che si ammantano di sostenibilità ambientale e di digitalizzazione tout curt, le “smart city”, malgrado i loro buoni propositi, conservano l’impalpabilità e lo scarso seguito concreto che, perché negare, caratterizza molti progetti di matrice comunitaria. Tante belle parole, buona parte incomprensibili ai più perchè acronimi o di estrazione anglofona, che danno vita a progettualità che nascono, perché ci sono fondi, ma si perdono non solo per la incomunicabilità al popolo, ma anche perché i risultati, fatta quale eccezione, sono anch’essi eccezioni, in un fluire inarrestabile di fondi che si sa da dove vengono ma non si sa dove vanno e soprattutto alla fine chi ne beneficia.

Non devo essere stata la sola a gioire. A Bari, da quando il servizio è stato istituito, lo scorso 30 luglio, è boom di download del nuovo servizio digitale, che hanno abbondantemente superato i mille. E tenendo conto che c’era agosto di mezzo è facile prevedere il successone dell’iniziativa.

Il servizio consente anche con lo stesso sistema di acquistare i biglietti dei bus. Ma ancora non tutti, anche se a breve “Bari città digitale” sarà arricchito di nuove possibilità: saranno messi a disposizione biglietti per il bus di diverso tipo e sarà possibile anche procedere al pagamento della sosta in altre zone della città (non solo nel Murattiano, nel Libertà, a Madonnella e a Bari Vecchia).

Oggi la nuova piattaforma Bari Digitale consente di accedere alle seguenti funzionalità di base:

  • Portafoglio elettronico in grado di accogliere i titoli di viaggio degli autobus AMTAB e/o il credito per la sosta sulle strisce blu attraverso pagamento diretto tramite carta di credito o ricaricode;
  • Sistema di obliterazione dei titoli di viaggio AMTAB con rilascio di ricevuta per il controllo;
  • Sistema di pagamento della sosta delle auto sulle strisce blu della ZSR.

Per consentire l’accesso ai servizi è necessario effettuare una registrazione direttamente attraverso l’app Bari Digitale disponibile per smartphone Android e iOS dotati di GPS e connessione ad Internet.

Bari smart city sta diventano così una realtà visibile, tangibile, una città davvero felice e a scanso di multe non meritate.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento